Sgozza i due figli di 8 e 2 anni e poi tenta il suicidio

MILANO – Un padre separato ha sgozzato i due figli di 8 e 2 anni e poi tenta di suicidarsi. La tragedia è avvenuta intorno alle 20 do ieri a Giussano (Monza Brianza) nell’appartamento dell’uomo, che ora si trova ricoverato all’ospedale San Gerardo di Monza sotto stretta sorveglianza.

Monza. Corruzione, arrestati 7 imprenditori e amministratori

MILANO – I carabinieri della Compagnia di Desio (Monza) stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale Monza nei confronti di sette funzionari pubblici e imprenditori dei Comuni brianzoli di Desio e Solaro indagati in concorso per corruzione, abuso d’ufficio, turbata libertà degli incanti, frode in pubbliche forniture e altri reati minori.

Teatro Valle: protesta e occupazione, atto I

ROMA – È cominciata martedì alle 10.00, e proseguirà per altri due giorni, l’occupazione del teatro Valle a seguito della soppressione dell’Ente Teatrale Italiano, cui, sino ad ora, era stata affidata la gestione dello stesso, e che ora «rischia la chiusura» o la paventata trasformazione in un «bistrot».

Teatro Valle: protesta e occupazione, atto I

ROMA – È cominciata martedì alle 10.00, e proseguirà per altri due giorni, l’occupazione del teatro Valle a seguito della soppressione dell’Ente Teatrale Italiano, cui, sino ad ora, era stata affidata la gestione dello stesso, e che ora «rischia la chiusura» o la paventata trasformazione in un «bistrot».

Teatro Valle: protesta e occupazione, atto I

ROMA – È cominciata martedì alle 10.00, e proseguirà per altri due giorni, l’occupazione del teatro Valle a seguito della soppressione dell’Ente Teatrale Italiano, cui, sino ad ora, era stata affidata la gestione dello stesso, e che ora «rischia la chiusura» o la paventata trasformazione in un «bistrot».

Teatro Valle: protesta e occupazione, atto I

ROMA – È cominciata martedì alle 10.00, e proseguirà per altri due giorni, l’occupazione del teatro Valle a seguito della soppressione dell’Ente Teatrale Italiano, cui, sino ad ora, era stata affidata la gestione dello stesso, e che ora «rischia la chiusura» o la paventata trasformazione in un «bistrot».