Roma aspetta ancora il Museo della Shoah, Napolitano difende il valore della pace

ROMA – «La grande razzia nel vecchio Ghetto di Roma cominciò attorno alle 5,30 del 16 ottobre 1943. Oltre cento tedeschi armati di mitra circondarono il quartiere ebraico. Contemporaneamente altri duecento militari si distribuirono nelle 26 zone operative in cui il Comando tedesco aveva diviso la città alla ricerca di altre vittime.

Roma aspetta ancora il Museo della Shoah, Napolitano difende il valore della pace

ROMA – «La grande razzia nel vecchio Ghetto di Roma cominciò attorno alle 5,30 del 16 ottobre 1943. Oltre cento tedeschi armati di mitra circondarono il quartiere ebraico. Contemporaneamente altri duecento militari si distribuirono nelle 26 zone operative in cui il Comando tedesco aveva diviso la città alla ricerca di altre vittime.

E’ morta Ida Marcheria, testimone della Shoah

ROMA – E’ morta Ida Marcheria, ebrea sopravvissuta al campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau, dove fu tatuata con il numero 70142. Era nata a Trieste il 13 agosto 1929 e dopo la terribile esperienza nella “fabbrica della morte” ha dedicato la vita a ricordare ed educare le nuove generazioni alla verità sull’Olocausto.

E’ morta Ida Marcheria, testimone della Shoah

ROMA – E’ morta Ida Marcheria, ebrea sopravvissuta al campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau, dove fu tatuata con il numero 70142. Era nata a Trieste il 13 agosto 1929 e dopo la terribile esperienza nella “fabbrica della morte” ha dedicato la vita a ricordare ed educare le nuove generazioni alla verità sull’Olocausto.

E’ morta Ida Marcheria, testimone della Shoah

ROMA – E’ morta Ida Marcheria, ebrea sopravvissuta al campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau, dove fu tatuata con il numero 70142. Era nata a Trieste il 13 agosto 1929 e dopo la terribile esperienza nella “fabbrica della morte” ha dedicato la vita a ricordare ed educare le nuove generazioni alla verità sull’Olocausto.

E’ morta Ida Marcheria, testimone della Shoah

ROMA – E’ morta Ida Marcheria, ebrea sopravvissuta al campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau, dove fu tatuata con il numero 70142. Era nata a Trieste il 13 agosto 1929 e dopo la terribile esperienza nella “fabbrica della morte” ha dedicato la vita a ricordare ed educare le nuove generazioni alla verità sull’Olocausto.

Shoah. Se il ricordo diventa memoria …

ROMA – Domani 27 gennaio, verrà celebrato, come tuti gli anni il ‘giorno della memoria’, per ricordare e far sapere, a chi non ha vissuto l’esperienza del nazismo e della shoah, i tragici accadimenti che videro protagonisti esseri umani di etnia e/o di religione ebraica.