Redditometro. Bortolussi, Cgia. ‘I contribuenti inesti non devono temere nulla”

Per il 2013 il gettito previsto dall’applicazione del redditometro si attesterà attorno agli 815 milioni di euro. Questo bottino peserà mediamente su ciascun contribuente per quasi 20 euro, consentendo di recuperare lo 0,7% dell’evasione totale che è stimata attorno ai 120 miliardi di euro all’anno
Fisco. Parte il nuovo redditometro. Ecco come funziona

ROMA – In funzione il nuovo redditometro: fari puntati sugli scostamenti significativi tra reddito dichiarato e capacità di spesa manifestata, ma solo se il gap è di almeno il 20 per cento. Nella selezione dei contribuenti a maggior rischio di evasione, l’Amministrazione finanziaria prenderà in considerazione solo spese e dati certi (presenti in Anagrafe tributaria […]
Cgia. Assolto il redditomentro, ma solo per ora

Bortolussi: “Nel 2013 il fisco recupererà pochi spiccioli: solo 815 milioni di euro, ovvero lo 0,7% dell’evasione fiscale presente in Italia che, ricordo, ammonta a circa 120 miliardi di euro all’anno”
Bortolussi (Cgia Mestre): Il redditometro sta diventando un psicodramma nazionale

Dal redditometro il fisco incasserà 815 milioni, ma da Tares e aumento Iva previsto da luglio gli italiani pagheranno 4 miliardi in più rispetto al 2012
Cgia. Il redditometro colpirà solo i falsi poveri

VENEZIA – “Il redditometro non sarà quello spauracchio che qualcuno vuole farci credere. I contribuenti onesti non devono temere nulla: non sarà né feroce né repressivo.”
Redditometro. Sono passati 40 anni ed è ancora una novità. Si chiama redditest

E’ strano come certi strumenti, pur essendo presenti da tanti anni, riescano a vestire panni nuovi e ad essere ammantati di mistero e novità.
Befera. Nel redditometro anche la carta igienica
MILANO – Nel redditometro si può mettere «anche la mortadella, e come ha detto Grillo, anche la carta igienica».
Democrazia in pericolo. La tesi di Asor Rosa suscita perplessità. Ma Berlusconi va fermato prima che sia troppo tardi
Dopo l’articolo-editoriale di Alberto Asor Rosa sul “Manifesto”, soprattutto sulla Rete, si è scatenato un dibattito che alterna perplessità ad entusiastiche approvazioni. Ma che cosa ha veramente scritto lo storico della letteratura italiana?
Democrazia in pericolo. La tesi di Asor Rosa suscita perplessità. Ma Berlusconi va fermato prima che sia troppo tardi
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