Per Marchionne “il mondo è piatto”. Il diktat per restare in Italia

ROMA – “Abbandonare gli schemi del passato” , “determinare gli elementi di una flessibilità buona”, “niente ostacoli, querele o altro” (chiaro riferimento alla Fiom e alla Cgil) e per finire riguardo Termini Imerese “la partita è chiusa, non riapriamola” (su questo però forse bisognerebbe interpellare i lavoratori!).

Per Marchionne “il mondo è piatto”. Il diktat per restare in Italia

ROMA – “Abbandonare gli schemi del passato” , “determinare gli elementi di una flessibilità buona”, “niente ostacoli, querele o altro” (chiaro riferimento alla Fiom e alla Cgil) e per finire riguardo Termini Imerese “la partita è chiusa, non riapriamola” (su questo però forse bisognerebbe interpellare i lavoratori!).

Per Marchionne “il mondo è piatto”. Il diktat per restare in Italia

ROMA – “Abbandonare gli schemi del passato” , “determinare gli elementi di una flessibilità buona”, “niente ostacoli, querele o altro” (chiaro riferimento alla Fiom e alla Cgil) e per finire riguardo Termini Imerese “la partita è chiusa, non riapriamola” (su questo però forse bisognerebbe interpellare i lavoratori!).

Per Marchionne “il mondo è piatto”. Il diktat per restare in Italia

ROMA – “Abbandonare gli schemi del passato” , “determinare gli elementi di una flessibilità buona”, “niente ostacoli, querele o altro” (chiaro riferimento alla Fiom e alla Cgil) e per finire riguardo Termini Imerese “la partita è chiusa, non riapriamola” (su questo però forse bisognerebbe interpellare i lavoratori!).