Le diaspore a sinistra. Dal Pci al Pd si sono persi tanti pezzi

Dicono che la sinistra sia un elastico. Quando il partito principale si avvicna al centro, gli estremisti che si presentano soli alle urne raccolgono più voti. E lui, che si chiami Pci, Pds o Pd perde dei voti. Perde le elezioni. Ma non è così semplice.

Laboratorio politico per la sinistra. Una Costituente delle idee per la rinascita del Pd

ROMA – “Occorre il massimo impegno unitario da parte  di tutte le forze del Pd a fronte della difficile situazione in cui si trova il partito per superare divisioni e personalismi che lo hanno reso incapace di dare sicurezza  nel governo della crisi, come dimostra la sconcertante vicenda delle elezioni del Presidente della Repubblica, risolta […]

Laboratorio per la sinistra. Un programma per “Roma la Capitale per il Lavoro”

ROMA –  Domenica a Roma le primarie per scegliere il candidato sindaco del centrosinistra e i candidati a presidenti dei Municipi.  In questi giorni si sono svolte riunioni, incontri, dibattiti, anche un confronto   su Youdem fra Gemma Azuni (Sel) Mattia Di Tommaso (Psi) e Paolo Gentiloni, Ignazio Marino,Patrizia Prestipino, Davisd Sassoli tutti del Pd “Scegli […]

Una sinistra saggia e nazionale

ROMA – Le immagini figurate le abbiamo usate tutte ( strada stretta, sentiero impervio, tunnel ecc.) per indicare lo stato della crisi italiana e il difficile compito di Giorgio Napolitano. In verità basta molto meno a dire come sta l’Italia: male, molto male, può morire. La crisi attuale è la più grave del dopoguerra.

Quando il Pd fa il Pd, forza di sinistra

ROMA –  Il Pd fa il Pd. Fa quello che dovrebbe fare, sempre, un partito di sinistra. Quando c’è necessità di assumere responsabilità in prima persona lo si fa, senza prendere tempo,cercare scorciatoie, vie traverse. Certo si guarda al centro, se poi lo si ha in casa la situazione diventa più difficile, ma non si […]

Per Monti Roosvelt sarebbe un pericoloso bolscevico

ROMA – Quando frequentavamo la scuola media c’era un professore che se ti vedeva muovere un muscolo facciale, ti diceva con voce chioccia, sgradevole, “fai silenzio”, anche se  non avevi pronunciato parola.