Suicidi della crisi. Nel Veneto precaria e disoccupata si tolgono la vita

VENEZIA – Continuano i tragici eventi del suicidio legati alla crisi economica. Due fatti allarmanti si registrano nel Veneto, dove due donne,  un’insegnante precaria e una disoccupata hanno deciso di togliersi la vita.Alla base del folle gesto emerge inequivocabilmente il disagio e l’incertezza perenne nell’ambito occupazionale. Un fenomeno che aveva  travolto entrambe le donne.

Schiavella a Trapani per non morire di non lavoro, ricordando Peppe Burgarella

ROMA – “Quando ho appreso la notizia del suicidio di Peppe, così lo chiamavamo noi della Fillea,i suoi amici,i  compagni di tante lotte  – dice Walter Schiavella, segretario generale del sindacato dei lavoratori edili e dei settori affini –  ho provato un senso di ribellione e insieme un grande dolore fisico, una rabbia impotente.

Onore a Burgarella, l’edile suicida nel nome della Costituzione

ROMA – E’ terribile, la sua morte, quella corda stretta intorno al collo, un pizzino infilato tra le pagine della Costituzione, la Carta dei diritti e dei doveri che regolano la vita del nostro Paese; l’articolo 1, il primo dei diritti, quello al lavoro, ci chiamano in causa, individui come singoli e collettività.

Uccide la moglie e poi si toglie la vita

FIRENZE –  Tragedia familiare nel livornese, dove un uomo di 81 anni ha ucciso la moglie di 75 anni con un colpo di arma da fuoco, probabilmente un fucile da caccia, e po i si è tolto la vita a sua volta con la stessa arma.