Fuga dalla Libia. 97 morti 400 feriti negli scontri a Tripoli

TRIPOLI – Ormai in Libia è guerra civile. Il bilancio degli scontri a Tripoli tra fazioni rivali sale in sole due settimane a 97 morti e 400 feriti. Insomma la Libia sembra avviarsi a seguire le orme della Somalia come prossimo stato fallito.

Libia. Si teme per Salviato, il tecnico italiano rapito a Tobruk

TRIPOLI – Il  Libya Herald riferisce che  un tecnico italiano, malato di diabete, sarebbe stato rapito vicino a Tobruk. Si tratta di Gianluca Salviato, 48 anni, tecnico della società di costruzione ‘Enrico Ravanelli, impegnata in un progetto in Cirenaica.

Libia. Scomparsi due operai italiani

TRIPOLI – Due operai edili, Francesco Scalise e Luciano Gallo, sono scomparsi da ieri mentre erano in Libia, nella località della Terna in Cirenaica. I due operai scomparsi, entrambi calabresi, lavorano da 4-5 mesi in Libia per un’impresa edile che si occupa di lavori stradali.

Libia. Oltre 14mila detenuti evasi nel 2011, ancora in libertà

TRIPOLI – Oltre 14mila detenuti evasi dalle carceri libiche durante la rivoluzione contro il regime di Muammar Gheddafi, nel 2011, sono ancora in libertà: lo ha reso noto il Ministero degli Interni di Tripoli, secondo il quale si tratta di una situazione che mina la sicurezza del Paese.

Libia. L’era post Gheddafi non decolla. I berberi boicottano il referendum

TRIPOLI – Ancora atti di violenza nella capitale libica alla vigilia del referendum popolare per la stesura della nuova costituzione. Un gruppo armato ha circondato per diverse ore la sede del ministero degli esteri prima dell’intervento dell’esercito. Per fortuna gli scontri non hanno provocato vittime.

Tripoli bel suol d’amore per armi e divise italiane

MESSINA – Blindati di seconda mano; divise, slip e spazzolini nuovi ma demodé. Sono i doni che l’Italia ha inviato ai nuovi governanti libici per consolidare la partnership politico-militare tra i due paesi.

Libia elezioni. Liberali in netto vantaggio

TRIPOLI –  Nelle elezioni libiche, mentre è ancora in corso lo scrutinio, i liberali «sono in netto vantaggio» a Tripoli e a Bengasi. Lo ha comunicato il leader della principale formazione islamica in Libia, il Partito della giustizia e della ricostruzione, Mohammed Sawan.