Redazione

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Quattro festival e oltre 25 eventi tra mostre, incontri, laboratori e masterclass hanno coinvolto creativi, policy maker e cittadini. Anche nel 2022 Torino  ospiterà il coordinamento delle Città Creative UNESCO italiane

Nel laboratorio di atomi ultrafreddi del Centro BEC di Trento sono stati osservati nuovi fenomeni quantistici simulando materiali magnetici con superfluidi atomici.

Querido Fidel scrive ogni mese Emidio (Gianfelice Imparato), attempato comunista napoletano, dal tinello di casa che ha trasformato in un’eccentrica roccaforte del socialismo reale…

ROMA - Casina di Raffaello, lo spazio arte e creatività di Roma Capitale, gestito in collaborazione con Zètema Progetto Cultura, da martedì 2 novembre a domenica 5 dicembre accoglierà bambine e bambini con tanti laboratori ludico-educativi con i quali i piccoli visitatori potranno giocare e imparare divertendosi.

Sviluppato un gel ad elevato contenuto di acqua, in grado di supportare la crescita a lungo termine di microtessuti del tumore colon-rettale.

Sarà la città di Milano a ospitare la 75ma edizione dell'International Astronautical Congress (IAC) 2024, la più importante manifestazione mondiale nel settore dello Spazio.

Contribuiscono anche i ricercatori dell’Università di Udine

ROMA - Le sale cinematografiche tornano al 100% della capienza. E il MedFilm Festival, il più longevo festival di cinema della Capitale, il primo in Italia dedicato alle cinematografie del Mediterraneo, ribadisce l’importanza e l’emozione dell’esperienza della visione collettiva. 

Marco De Fazi presenta un thriller avvincente, seguito ideale del suo primo romanzo “L’uomo nel buio”, con il quale condivide l’intenso protagonista Clay Stone. L’ex sceriffo di contea, ora detective presso il terzo distretto di polizia di Minneapolis, si trova a indagare su una sanguinosa storia di vendetta, e a fare i conti con un lucido e spietato serial killer.

Un team internazionale guidato da scienziati dell’Istituto di scienze polari del Consiglio nazionale delle ricerche e dell’Università Ca’ Foscari Venezia ha dimostrato che la riduzione dello strato di ozono ha avuto un effetto diretto sul ciclo dello iodio intrappolato nel ghiaccio antartico. Il lavoro, pubblicato su Nature Communications, ha riguardato un periodo di circa 200 anni erappresenta una chiave di volta per capire l’impatto del fenomeno sui processi chimici ambientali e sulle proiezioni climatiche future

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