Mercoledì, 11 Settembre 2013 13:04

Sanità. Riconosciuta rivalutazione indennita cittadini infettati da trasfusione

Scritto da
Rate this item
(0 votes)

ROMA - La sentenza della Corte europea ha riconosciuto il diritto alla “rivalutazione dell’indennità integrativa speciale” a tutti i cittadini infettati da Hiv, epatite B o C dopo una trasfusione o la somministrazione di emoderivati.


Una scelta dovuta, che riconosce i diritti dei malati danneggiati e ne ripristina le condizioni di uguaglianza e dignità. Sono circa 60 mila i cittadini italiani interessati, a cui spetterà una rivalutazione calcolata in circa 140 euro al mese, oltre ai 542 euro mensili di indennità già previsti. La sentenza diventerà definitiva entro tre mesi e il Governo italiano avrà sei mesi da quella data per pagare  le somme dovute  in base alla rivalutazione.
Intanto la Federconsumatori ha chiesto al Governo e al Ministero di rinunciare ad ogni possibile richiesta di revisione del caso e di provvedere, senza ritardi, al pagamento delle somme dovute e dei relativi arretrati.

Correlati

Leave a comment

Make sure you enter all the required information, indicated by an asterisk (*). HTML code is not allowed.

Cerca nel sito

300x300-picasso.gif

300x300haring.gif

LAB.jpg

ITC.jpg

SIAMO.jpg

Opinioni

Intervista a Pier Francesco Geraci: Ratemeup il tool per valutare (bene) il tuo …

Come valutare se la vostra azienda sta sfruttando al massimo il potenziale del digital marketing? A rispondere è Pier Francesco Geraci, CEO di Traction, società leader nel performance marketing che lancia...

Giuseppe Giulio - avatar Giuseppe Giulio

Università Sapienza. Nasce Techne e la gestione diventa ISO 9001

Il Dipartimento di Chimica e Tecnologia del Farmaco, l’espressione di una eccellenza tra ricerca e didattica dal respiro internazionale 

Alessandro Ambrosin - avatar Alessandro Ambrosin

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Velletri n. 1/2011 del 27/01/2011
Direttore responsabile Alessandro Ambrosin Redazione +39 338 4911077
per info scrivi a: [email protected]