Domenica, 08 Novembre 2015 17:13

L’Expo di Milano e il Club dei 700

Scritto da
Rate this item
(0 votes)

ROMA - Expo, attraverso le autorità milanesi, ha negato i “passi” a più di 700 operatori umanitari, solo perché si occupano di Rom e migranti, che a Milano sono considerati “problemi di ordine pubblico”.

Mentre all'Expo si proponevano slogan che manifestavano l'intenzione di un'azione universale per "nutrire il pianeta", nella stessa Milano i senzatetto, i Rom e i migranti più disperati venivano braccati da uomini in divisa e cacciati da qualsiasi rifugio di fortuna, senza alternative di accoglienza. Cibo davvero non ce n'era, per i poveri, nonostante l'impegno di pochi cittadini, che con sacrificio cercavano di limitare i danni causati da istituzioni non certo amiche degli emarginati.

La giovane artista Rom Rebecca Covaciu (18 anni), nota in tutto il mondo per le sue opere d’arte che inneggiano all’uguaglianza e alla pace e capace di frequentare il liceo artistico Boccioni grazie ai mille sacrifici di una famiglia eroica e di pochi amici dei diritti umani, costretta a rifugiarsi con i suoi cari - portatori di gravi patologie - in una casa Aler sfitta, nonostante i tanti impegni presi dal Comune di Milano nei suoi confronti, è sotto procedura di sgombero. Le alternative offerte? Ospitalità temporanea in una casa di accoglienza in cui vengono ammassati i senzatetto, ma separata da mamma e papà; per loro, la strada verso il nulla). Idem per il fratello Samuel, che ha tre bambini ed è una delle poche persone che si impegnano anima e corpo per assistere chi sta ancora peggio della sua famiglia. Sgobero annunciato e ospizio sovraffollato e pericoloso come alternativa temporanea. Questo è ciò che esiste intorno all'Expo e il pianeta che viene nutrito è quello dei ricchi e dei potenti. E' vero, la società civile c'era all'Expo. EveryOne Group ha collaborato a progetti seri contro la fame e la povertà, con Unicef e pochi governi virtuosi. E l'Expo, come da copione, ha negato i "passi" ai difensori dei diritti umani del gruppo, "sgraditi alle istituzioni". La società civile, quella impegnata, c’era, ma era trattata come un “nemico pubblico".

Correlati

Leave a comment

Make sure you enter all the required information, indicated by an asterisk (*). HTML code is not allowed.

LAB.jpg

ITC.jpg

SIAMO.jpg

Cerca nel sito

300x300.jpg

Opinioni

Juno, l’elefante col cancro curato con l’elettrochemioterapia

Luigi Aurisicchio, presidente di Vitares, ci racconta un’esperienza veramente particolare. Nel 2017 ha partecipato a una spedizione scientifica in California, allo zoo di El Paso, con lo scopo di curare...

Erika Salvatori - avatar Erika Salvatori

A Bari nasce il CRM, Centro Regionale del mare, l’eccellenza dei nuovi laborator…

Lunedì 7 ottobre l’inaugurazione alla presenza delle cariche istituzionali della Regione e della Città  

BARI -  

 L’Arpa, Agenzia Regionale per la Prevenzione e la Protezione Ambientale di Bari, si pone...

Alessandro Ambrosin - avatar Alessandro Ambrosin

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Velletri n. 1/2011 del 27/01/2011
Direttore responsabile Alessandro Ambrosin Redazione +39 338 4911077
per info scrivi a: [email protected]