Lunedì, 23 Gennaio 2012 18:54

Come gestire i fondi per l'integrazione

Scritto da
Rate this item
(0 votes)

ROMA -  I cospicui fondi sociali - anche e soprattuttto quelli europei - destinati all'integrazione e all'assistenza delle categorie etniche e sociali escluse e svantaggiate dovrebbero essere erogati alla rete di servizi sociali esistente sul territorio nazionale, la sola struttura in grado di identificare le situazioni in cui è necessario pianificare interventi di urgenza o definitivi.

I mediatori interculturali dovrebbero essere impiegati a stretto contatto con tale rete: in questo modo si eviterebbero i problemi e le inefficienze derivanti dalle evidenti scollature fra istituzioni e comparti deboli ed emarginati.  Alle associazioni (che non sono in grado di monitorare la presenza di minoranze senza fissa dimora su ampie porzioni di territorio né di operare scientificamente) dovrebbe essere riconosciuto, non in base a privilegi, ma alla Convenzione Onu sui Difensori dei Diritti Umani, un ruolo di controllo sul corretto ed efficace impiego delle risorse sociali destinate all'inclusione. Tale funzione definirebbe in modo trasparente il supporto dell'associazionismo riguardo alle emergenze dell'esclusione sociale e dell'indigenza dovuta a discriminazione. Rendere efficiente la struttura di intervento urgente e creare situazioni di impresa e di lavoro per le categorie escluse e svantaggiate, anziché erogare milioni di euro all'associazionismo, che - è assodato da tanti anni - spreca o gestisce impropriamente i fondi per l'integrazione e l'emancipazione delle minoranze - è la sola via diritta verso l'uguaglianza sociale e la lotta alle povertà. Un principio guida, inoltre, dovrebbe essere chiaro a tutti: i fondi per l'integrazione e il sostegno sociale vanno impiegati solo in tali progetti, senza essere assotigliati o azzerati da spese per mantenere in piedi le associazioni, meeting e convention, iniziative culturali, pubblicazioni, viaggi. L'Unione europea, lo Stato italiano e le amministrazioni locali dispongono di fondi precisi riguardo a tali iniziative, che in nessun caso devono togliere risorse ai destinatari di progetti finalizzati a risolvere emergenze umanitarie.

Correlati

Leave a comment

Make sure you enter all the required information, indicated by an asterisk (*). HTML code is not allowed.

LAB.jpg

ITC.jpg

SIAMO.jpg

Cerca nel sito

300x300.jpg

Opinioni

Juno, l’elefante col cancro curato con l’elettrochemioterapia

Luigi Aurisicchio, presidente di Vitares, ci racconta un’esperienza veramente particolare. Nel 2017 ha partecipato a una spedizione scientifica in California, allo zoo di El Paso, con lo scopo di curare...

Erika Salvatori - avatar Erika Salvatori

A Bari nasce il CRM, Centro Regionale del mare, l’eccellenza dei nuovi laborator…

Lunedì 7 ottobre l’inaugurazione alla presenza delle cariche istituzionali della Regione e della Città  

BARI -  

 L’Arpa, Agenzia Regionale per la Prevenzione e la Protezione Ambientale di Bari, si pone...

Alessandro Ambrosin - avatar Alessandro Ambrosin

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Velletri n. 1/2011 del 27/01/2011
Direttore responsabile Alessandro Ambrosin Redazione +39 338 4911077
per info scrivi a: [email protected]