Maurizio Semplice

Maurizio Semplice

Martin Kjaerstaad studente di scienze politiche della prestigiosa Norwegian Business School si è reso protagonista la scorsa settimana di una incredibile scoperta.

Mercoledì, 27 Novembre 2013 16:35

Il caro leader

Più che la sostanza, come molte altre volte in questo sventurato paese, conta il simbolo.

Fa un caldo terribile.  Perturbazioni africane e venti del deserto coprono l’intero paese.
Le temperature schizzano in alto.

In assenza di fatti significativi, a parte la  difesa di Alfano attraverso il voto di fiducia richiesto da Letta sulla vicenda Shalabayeva e le usuali manfrine e ricatti dei depuati  pidiellini in attesa dell’ennesima sentenza a carico del loro Impresario, l'attenzione si è riversata, o meglio si è indirizzata per forza d'inerzia, verso le gesta di ordinari gaglioffi, più o meno noti, tutti tesi a gestire varia et molesta frauda etiam sperar di farla francha,  in laude all’italico principium che qui “così fan tutti” e che “bisogna battere il ferro finchè è caldo”, in considerazione che “è meglio un giorno da leone…” etc etc.

Dopo la commedia all'italiana, che ci ha visto creatori e maestri di un tipo, di un modo di interpretare e affrontare il mondo, è stato finalmente consegnato (complice anche il caldo) agli onori della storia e della critica un nuovo genere artistico, politico e sociale che promette di restituirci il primato del tempo che fu: il Surrealismo Reale.

Revival.
La settimana inizia con un gradito ritorno (era tempo che non accadeva e si pensava che fosse completamente passato di moda): il colpo di stato dei militari (in Egitto).

ROMA - Tutta Italia o quasi , con il fiato sospeso (Olgettine  ed Emilio Fede compreso) in attesa della sentenza Ruby che arriva puntuale lunedì.

Sette giorni torridi hanno avvolto la penisola come un panno bollente e naturalmente non si sono fatti attendere i primi effetti del caldo.
Tra i tanti segnaliamo il più pietoso.

Mercoledì, 19 Giugno 2013 07:34

La coperta corta. Settimana dal 10 al 16 giugno

Settimana iniziata con i risultati dei ballottaggi per i sindaci e terminata con le sofferte dichiarazioni del ministro dello sviluppo economico Saccomanni. In mezzo le nefandezze siriane e turche e alcune amenità from Vatican.

Tra i vari titoli di testa della settimana, ne spicca uno su tutti che sa di minaccia: “La sfida di Letta: resto per 5 anni…”. Quindi altri 5 anni di  anomalo governo, impropriamente chiamato dalle o delle “larghe intese”, che in realtà si tratta di una gentile concessione, in comodato d'uso, da parte di Berlusconi per tutelare ancora una volta i propri interessi…

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