Domenica, 30 Agosto 2015 18:18

Addio a Oliver Saks. L’uomo che narrò il cervello. Clip

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E’ morto l’autore dei saggi medico-letterari “L’uomo che scambiò sua moglie per un capello” e “Risvegli”, da cui è stato tratto un film con Robert De Niro e Robin Williams. Poco prima di morire ha reso nota la sua omosessualità

NEW YORK -  Oliver Sacks, neurologo e affascinante scrittore, aveva messo il cervello umano al centro delle sue storie. E’ morto oggi  a New York all'età di 82 anni, lo ha reso noto il New York Times citando Kate Edgar, la sua assistente. I suoi libri più famosi sono “L’uomo che scambio sua moglie per un cappello” e “Risvegli”, da cui è stato tratto nel 1990 un film con Robin Williams e Robert De Niro. In “L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello” racconta alcune sue esperienze cliniche, descrive casi di pazienti con lesioni encefaliche di vario tipo. Il viaggio nei labirinti della mente affascinò il pubblico al punto che divenne un successo mondiale determinato, oltre che dalla bizzarria dei casi trattati, dal talento romanzesco dell’autore. In ogni capitolo Sacks raccontava percorsi clinici particolari: componente umana e realtà del paziente assumevano toni umoristici, pietosi e dolorosi, l'analisi clinica sulle cause dei comportamenti era precisa, rigorosamente scientifica, ampliata da riflessioni filosofiche e religiose, sulla natura più profonda della malattia.Risvegli (Awakenings) ha dato ispirazione a un  film drammatico del 1990 diretto da Penny Marshall, con Robert De Niro e Robin Williams. Basato sul libro omonimo, (usato anche da Harold Pinter come base per la sua opera teatrale A Kind of Alaska messa in scena nel 1982), é stato nominato agli Oscar per miglior filmmigliore sceneggiatura non originale e miglior attore (Robert De Niro).Racconta la storia vera di un medico (dietro la cui finzione si cela Oliver Sacks) che, nel 1969, scopre l'effetto positivo di un nuovo farmaco, la L-DOPA, sulla scorta delle nuove evidenze che stava acquisendo nella terapia della malattia di Parkinson

Oliver Saks era nato il 9 luglio del 1933 a Londra da genitori ebrei. Il padre  era dottore in medicina interna, sua madre era stata tra i primi chirurghi donna in Inghilterra. Da bambino soffrì gli attacchi dei tedeschi nella seconda guerra mondiale e si rifugiò in un collegio dove, oltre alla malnutrizione, dovette fare i conti con le crudeli punizioni inflitte dal preside. Il suo futuro professionale fu fortemente influenzato dai genitori. Per favorire gli sviluppi della propria carriera Saks si trasferì in Canada e poi a New York. Qui lavorò con un gruppo di sopravvissuti all' encefalite letargica del 1920, pazienti che, insieme  ai trattamenti a cui li sottoponeva,  sono alla base del suo libro “Risvegli”.

Terapeuta del cervello umano, durante la sua vita Saks ha sofferto di prosopagnosia, malattia che causa difficoltà nel riconoscere i visi delle persone. Delle sue patologie il medico-scrittore non ha mai fatto mistero, spesso anzi ne ha parlato in articoli e libri. Ci fu un periodo in cui cominciò persino a sperimentare varie droghe su se stesso, descrivendone gli effetti in un articolo pubblicato nel 2012 dal The New Yorker e nel suo libro "Allucinazioni" del 2012. Durante uno di questi esperimenti con l'anfetamina lesse un libro del XIX° secolo di Edward Liveing e le emozioni provate durante questa lettura, probabilmente indotte dal suo stato di alterazione mentale, lo convinsero a registrare e pubblicare le sue osservazioni sulle stranezze e le patologie neurologiche, diventando il “Liveing del nostro secolo”.  Non si è mai sposatoe di questo incolpa la sua timidezza che, da esperto, inquadra come una patologia. Nel 2015, mediante la sua autobiografia On the Move: A Life dichiarò di essere omosessuale. Sacks, come lui stesso aveva annunciato a febbraio in un editoriale sul New York Times, era affetto da cancro, che lo aveva colpito al fegato in fase terminale. Il suo 'Elogio della Vecchiaia’ era apparso sulla pagina delle opinioni del New York Times due anni fa. Allora aveva scritto: ''Ottanta! Non riesco a crederci. Spesso mi sembra che la vita sia appena cominciata e subito mi accorgo che sta per finire''. 

Risvegli – Il risveglio di Leonard - Clip

https://www.youtube.com/watch?v=X756Z06om0c

Bruna Alasia

Giornalista e scrittrice

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