Martedì, 23 Luglio 2013 17:13

Allarme lavoro. Nel 2013 persi 250mila posti

Scritto da
Rate this item
(0 votes)

Il 2013 un anno tutto al negativo per il lavoro. Si parla infattti di una perdita di posti di lavoro di 250mila unità. Questo è quanto è stato previsto dal sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro, che monitora le previsioni occupazionali delle imprese dell'industria e dei servizi. 

Per quest'anno, infatti, le aziende prevedono 750mila "entrate complessive di personale", che però "non compenseranno il quasi milione di uscite messo a bilancio nel 2013, producendo un saldo negativo di 250mila unità". La quasi totalità, spiega Unioncamere, della riduzione del personale prevista quest'anno nel settore privato "riguarderà i lavoratori alle dipendenze stagionali, non stagionali e interinali: il bilancio tra entrate e uscite ammonta a -254mila. In riduzione di 6.500 unità anche i collaboratori a progetto, mentre il saldo sarà positivo di 10.500 posizioni per i collaboratori con partita Iva e occasionali".

Nel 2013, in particolare, l'industria perderà 61.400 occupati complessivi. Maggiormente colpito il Mezzogiorno. La riduzione di posti di lavoro interesserà poi soprattutto  i settori  del tessile,  abbigliamento, edile e del turismo. Le difficoltà maggiori interesseranno le imprese di minori dimensioni, che ritengono di dover ridurre 142.600 unità la forza lavoro. Minori le contrazioni previste invece dalle aziende di dimensione più elevate.

"Con una riduzione del prodotto interno lordo prevista intorno al 2 per cento, i dati dimostrano che le imprese stanno cercando di mantenere manodopera perché " la riduzione di 250mila posti di lavoro "equivale più o meno a una riduzione dell'1 per cento". Così il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, ha commentato  i dati del sistema informativo Excelsior . "Ci sono imprese - ha aggiunto il ministro - che stanno crescendo e sono quelle orientate all'export e invece le piccole imprese, orientate al mercato interno, soffrono molto".

C'è  tuttavia una parte del sistema produttivo che, malgrado tutto, sta reggendo e che quest'anno assumerà personale. Si tratta di una quota, pari al 13,2%, di tutte le imprese delle industria e dei servizi con dipendenti, ma la propensione ad assumere si amplifica per quelle orientate all'export e all'innovazione. Ammontano a 750mila le entrate complessive di personale che il settore privato intende acquisire nell'arco di quest'anno.

Read 2361 times Last modified on Mercoledì, 24 Luglio 2013 10:06

Correlati

Leave a comment

Make sure you enter all the required information, indicated by an asterisk (*). HTML code is not allowed.

LAB.jpg

ITC.jpg

SIAMO.jpg

Cerca nel sito

300x300.jpg

Musica. Note fuori le righe

I fiori di J.S. Bach

Preludi costruiti per presentare un tema noto in fuga, le toccate per organo di J.S.Bach sono vere e proprie “introduzioni” o “intonazioni” improvvisate, composte per il piacere di suonare a...

Paolo De Matthaeis - avatar Paolo De Matthaeis

Coaching Cafè

Coaching: cosa potenzia le probabilità di superare una sfida personale?

Se stai leggendo queste poche righe, forse è perché stai riponendo attenzione a tematiche legate alla crescita personale, forse ti stai ponendo un nuovo obiettivo, forse stai pensando di attuare...

Caterina Carbonardi - avatar Caterina Carbonardi

Opinioni

Sinergie nella «Silicon Valley italiana». A Roma un nuovo «polo aggregativo» tr…

La Formazione Professionale incontra il mondo scolastico,  imprenditoriale, ecclesiale, sindacale e politico

Greta Crea - avatar Greta Crea

"Le parole ribelli" di Susi Ciolella. Recensione

Strofe precise che pesano come pietre ma che trasudano di grande umanità. Sono quelle di Susi Ciolella che esce con il suo secondo libro di poesie, dal titolo “Le parole ribelli”...

Sara De Leonardis - avatar Sara De Leonardis

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Velletri n. 1/2011 del 27/01/2011
Direttore responsabile Alessandro Ambrosin Redazione +39 338 4911077
per info scrivi a: [email protected]