ECONOMIA

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ROMA - E' il giorno di Alitalia. Oggi alle 16 si chiude il referendum dei lavoratori il cui esito decidera' il destino della compagnia aerea. Se la maggioranza degli oltre 12.000 dipendenti chiamati al voto accettera' il pre-accordo sottoscritto il 14 aprile al Mise da azienda e sindacati, gli azionisti si sono impegnati a ricapitalizzare la societa', ormai a corto di liquidita'. 

Lunedì, 24 Aprile 2017 11:04

La tecnologia obsoleta frena le aziende

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ROMA - La quarta rivoluzione industriale è cominciata da un pezzo a colpi di nuove tecnologie sempre più smart e sempre più a vantaggio delle aziende. Le nuove soluzioni tecnologiche permettono alle aziende di essere più efficienti e meno dispendiose, sotto diversi punti di vista. Le tecnologie dell’informazione offrono un valido supporto, tra le altre, alle aziende di logistica.

Sabato, 22 Aprile 2017 11:05

Il cuneo fiscale è sceso di 13,3 miliardi

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Negli ultimi 3 anni il cuneo fiscale è diminuito in misura strutturale di 13,3 miliardi di euro. Grazie all’introduzione del bonus di 80 euro, che grava sulle casse dello Stato per 8,9 miliardi l’anno, e all’eliminazione dell’Irap dal costo del lavoro dei dipendenti in forza all’azienda con un contratto a tempo indeterminato, che consente agli imprenditori di risparmiare 4,3  miliardi l’anno, il peso delle imposte e dei contributi previdenziali sul lavoro è iniziato a scendere (vedi Tab. 1). 

Giovedì, 20 Aprile 2017 17:58

Alitalia. Usb, ribadiamo NO al referendum

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Si tratta di una consultazione profondamente sbagliata, si stanno chiaramente scaricando sui lavoratori responsabilità che invece sono tutte sindacali

Le “clausole di salvaguardia” entrano nell’ordinamento nel 2002, quando con la riforma della contabilità pubblica vennero inserite nel bilancio per coprire le “spese previste”, aleatorie rispetto a quelle “autorizzate”, ripescate ed imposte con la crisi del 2011 dall’UE con il fiscal compact, approvate dal governo Berlusconi, coi decreti legge 98 e 138/2011 dalla razionalizzazione della spesa sociale, con 20 miliardi già iscritti a bilancio come entrata entro il 30 settembre 2012.

L’Istat conferma: l’inflazione, a marzo il tasto si attesta al +1,4%. Un ritmo di crescita dei prezzi leggermente inferiore rispetto a quello registrato a febbraio, ma comunque elevato rispetto alla deflazione registrata fino a pochi mesi fa.

L’avvio del dialogo con la Russia crea le premesse per chiudere una guerra commerciale che ha provocato una perdita complessiva stimata ormai in oltre 10 miliardi per il made in Italy in termini di esportazioni.

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Opinioni

Sfratti. Aumentano le esecuzioni. La politica latita

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Sandro Marucci - avatar Sandro Marucci

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