Giovedì, 17 Settembre 2015 08:36

Messico: studenti scomparsi, forse identificato secondo cadavere

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CITTA' DEL MESSICO - I resti di un secondo dei 43 studenti messicani scomparsi a settembre 2014 potrebbero essere stati identificati.

Lo hanno annunciato le autorità del Paese, a quasi un anno dalla strage che ha provocato un enorme sdegno popolare e profondamente segnato l'amministrazione del presidente Enrique Pena Nieto.Il procuratore generale Arely Gomez ha dichiarato che gli esperti di medicina legale dell'Università di Innsbruck, in Austria, hanno riscontrato "indicazioni che stabiliscono una possibile corrispondenza" tra Jhosivani Guerrero de la Cruz, 21 anni, e il dna estratto dalle ossa di un cadavere. A dicembre l'università aveva positivamente identificato il 19enne Alexander Mora tra diciassette corpi carbonizzati.

A gennaio, l'ufficio del procuratore generale aveva riferito che l'Università di Innsbruck non era riuscita a identificare ulteriori resti utilizzando le tradizionali analisi del dna ed era dovuta ricorrere ad altre tecniche, correndo il rischio di rendere inutilizzabili i campioni genetici.L'annuncio di mercoledì è arrivato meno di una settimana dopo le pesanti perplessità sull'indagine ufficiale sollevate da un'inchiesta indipendente. I magistrati hanno infatti stabilito che lo scorso anno la polizia locale a Iguala, sud del Messico, aprì il fuoco contro dei bus dei quali studenti disarmati si erano impadroniti nella notte tra il 26 e il 27 settembre, per la loro attività di protesta politica. Gli agenti consegnarono i 43 studenti al cartello della droga dei Guerreros Unidos, che prima li uccise, bruciò i cadaveri in una discarica e poi gettò le ceneri in un fiume: questa la versione dei magistrati, che l'hanno definita la ""verità storica"".Esperti della Commissione inter-americana sui diritti umani (Iachr) hanno però definito la scorsa settimana scientificamente impossibile che gli studenti siano stati bruciati alla discarica. I resti inviati in Austria, infatti, furono trovati in una sacca in un fiume, a un'ora di distanza dalla discarica: l'ipotesi più plausibile è che siano stati dati alle fiamme altrove.

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