Lunedì, 10 Dicembre 2012 17:28

La Juve continua a vincere. L'Inter, battuto il Napoli, è seconda

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Vittorioso il ritorno di Conte


ROMA - In casa Juve, la vera novità della domenica non è tanto la vittoria  a Palermo quanto il ritorno di Antonio Conte in panchina  che, guarda caso, va a coincidere con un ennesimo  successo che consente ai bianconeri di continuare la marcia in vetta alla classifica.
Un solo gol, quanto bastava, costruito con un’azione, rapida, spettacolare, degna di una squadra che vuole vincere non solo con la ritrovata grinta del suo allenatore ma anche con un gioco piacevole e predominante.  La capolista, ispirata da un Vucinic in gran spolvero (anche se non segna dalla metà di settembre) ha controllato la partita, non dando mai l’impressione o, peggio,  il timore d’essere acciuffata, permettendosi pure di fallire un paio di gol.
Nelle alte sfere della classifica, la conferma, semmai ce ne fosse bisogno, è una soltanto:  attualmente la Juventus continua ad essere prima  e non appare facilmente attaccabile anche perché, dietro di lei, ancora non s’intravede una degna concorrente per costanza sia di  gioco  che di risultati.      

         
INTER – NAPOLI :  IL SORPASSO                                                                                                  
Dallo scontro diretto fra le prime inseguitrici, è, infatti, maturato uno scambio del testimone, che ha consentito all’Inter di scavalcare la squadra di Mazzarri,  la quale  non solo non ha sfigurato ma, a tratti, quanto a gioco, ha fatto vedere di più di quella nerazzurra.                                                                                                                        
L’Inter ha avuto dalla sua il merito di trovarsi in vantaggio quasi furbescamente in occasione d’un calcio d’angolo, studiato a tavolino, trasformato in gol da Guarin con uno dei suoi tiri imprendibili.   Certo, quando, Mazzarri ha inserito Pandev quale terza punta, è stato un altro Napoli:  il tecnico livornese,  per età, a cavallo fra la vecchia e la nuova generazione dei tecnici italiani, deve darsi una definitiva mossa e comprendere che se vuole gestire una squadra vincente, trasformandola in una grande con i risultati,  deve osare di più, non lasciando il solo Cavani in area avversaria aspettando da lui il miracolo settimanale.  Mazzarri ha la fortuna di trovarsi  nella rosa un gioiellino come Insigne che, quanto a piedi buoni, non avrebbe da invidiare nulla a nessuno e ieri alla Scala calcistica di S. Siro lo ha dimostrato:  è su di  un giovane talento di questa portata che il Napoli potrà e dovrà costruire la sua consacrazione fra le grandi squadre.  Mazzarri non può non capirlo.               


ECCO LA ROMA : ASPETTATECI, STIAMO ARRIVANDO.                                                     
Zeman, invece,  continua a perseguire i propri scopi, con una squadra che, per la  bassissima età, è seconda solo al Pescara:  la strepitosa  vittoria , quarta consecutiva,  nella spettacolare partita con la Fiorentina,  ha dissipato i residui dubbi su Zemanlandia, per la spettacolarità del gioco, condotto, diretto e concretizzato (con 2 gol)  da un Totti, ormai vicinissimo (-4 gol) al record dei cannonieri di Nordhal, secondo, dopo Piola,   nella graduatoria  dei marcatori della serie A di tutti i tempi. Il “pupone”, a 36 anni suonati continua a stupire:  basti dire che, in campionato,  ha  giocato 16 partite su 16, di cui 9 per interi 90’.   Ma questa Roma, non è solo Totti: da un po’ di partite in qua,  la trottola di Zeman gira alla perfezione, concedendosi pure il lusso di tenere in panchina un De Rossi, per mettere in orbita tanti giovani, fra i quali un certo Alessandro Florenzi, “romano de Roma” fra i migliori  giovani della serie B l’anno scorso nel Crotone, ed ora subito titolare fisso, dopo aver attirato le attenzioni persino di Prandelli che l’ha fatto esordire di recente in nazionale .          
Se il calcio del futuro prossimo venturo dovrà essere affidato innanzitutto ai giovani, la Roma sta  facendo  da pioniere e Zeman  ne è il capocarovana indiscusso.


FIORENTINA IN RALLENTAMENTO, CONTINUA LA RISALITA DEL MILAN                          
La Fiorentina è stata battuta dalla Roma ma ha ricevuto unanimi complimenti per il gioco espresso, nonostante le assenze  di diversi titolari;  l’undici  di Montella, non vince da 4 giornate e nelle ultime 5 ha incassato 9 gol; le attenuanti non mancano ma  forse hanno pesato  un po’ troppo anche  i troppi elogi ricevuti ?      
Completamente opposta la situazione del Milan, in serie positiva da 4 giornate con 3 vittorie consecutive (gol: 10 fatti e 5 subiti) e, soprattutto, con il giovanissimo El Shaarawy in testa alla classifica dei cannonieri con 13 gol: questa, almeno finora, è l’autentica sorpresa del campionato;  percentualmente, neppure Ibrahimovic  era stato capace di tanto,  ed ora, di conseguenza nessuno lo rimpiange più…...


IL CODA:  GENOA SUL PRECIPIZIO, PESCARA  TRE PUNTI D’ORO.                                     
Il Genoa è stato battuto da una diretta concorrente ed ora Del Neri rischia l’esonero;  il Pescara è entrato caricato al massimo nella prima di una lunga serie di incontri salvezza  che l’attendono se vuole conservare il posto in “A”. Il nuovo allenatore Bergodi, ha saputo dare i giusti stimoli, soprattutto per ritrovare la convinzione nelle proprie forze che, in questo caso,  riesce a supplire anche alle carenze d’organico.  
Il Chievo, vincendo a Cagliari,  si tira fuori dalla zona calda dove, invece, è sprofondato il Siena dopo la battuta d’arresto in casa contro un ritrovato Catania che ha vinto, convincendo tutti con il gioco. 


DUE POSTICIPI UNO IMPORTANTISSIMO, L’ALTRO UN PO’ MENO.
Bologna-Lazio  è importantissima per entrambe le squadre,  è un testacoda, e  i tre punti in palio servono  agli emiliani per non rimanere impelagati nella palude, dopo essere stati acciuffati dal Pescara,  e ai laziali per compiere quel salto all’insù  a ridosso del Napoli.  Una sola certezza: chi perde si lascia sfuggire una ghiotta occasione per divincolarsi dalle altre e prendere una salutare boccata d’aria mentre un pari costituirebbe un passettino avanti rimandando ad altre occasioni il momento d’involarsi.  
Sampdoria e Udinese è il classico incontro da centroclassifica fra due squadre tranquille e in ripresa di risultati. 

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