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Dopo il successo di pubblico e critica alla 68^ Mostra Internazionale d’arte Cinematografica di Venezia e la proiezione in una decina di festival europei il cortometraggio prodotto dall’associazione Maremetraggio e distribuito da Studio Universal arriva a Trieste

TRIESTE – Dopo la 68^ Mostra del Cinema di Venezia e la proiezione in una decina di  festival europei il cortometraggio “La penna di Hemingway”, di Renzo Carbonera, approda finalmente sugli schermi triestini.
Lo fa nell’ambito del Trieste Film Festival, che gli ha riservato uno spazio all’interno di “Zone di Cinema”, la sezione del festival triestino dedicata alle produzioni del Friuli Venezia Giulia. Ed infatti c’è molto  Friuli Venezia Giulia ne “La penna di Hemingway”: la produzione è giuliana, dell’Associazione triestina Maremetraggio in collaborazione con Sissi Entertainment ed EsperimentoCinema, la location è friulana, il corto è stato interamente girato a Lignano Sabbiadoro, località cara al grande scrittore americano Ernest Hemingway; il regista è lignanese e la troupe quasi interamente composta di maestranze friulane e triestine (dal direttore della fotografia Luca Coassin al direttore di produzione Paola Pegoraro); il soggetto è tratto da un racconto del giornalista e scrittore triestino Pietro Spirito e pure i contributi per la realizzazione sono locali, del Comune di Lignano, della Friuli Venezia Giulia Film Commission e del Fondo Regionale per l’Audiovisivo.

Prodotto a fine 2010 in Friuli Venezia Giulia, “La penna di Hemingway” in un anno ne ha fatta di strada: è approdato in Gran Bretagna, nella cinquina di corti finalisti del Raindance Film Festival, in Grecia, al Naoussa Film Festival, in Albania, al Tirana Film Festival e in Italia è stato proiettato, oltre che alla Mostra del Cinema di Venezia, in numerosi altri festival, tra i quali il milanese I’ve seen films (dove si è aggiudicato una menzione speciale), il Margherita Short Movies Film Festival (Puglia), il Novara Cine Festival, il Bolzano Short Film Festival, il Mitreo Film Festival (dove ha ottenuto il premio come miglior corto e il premio del pubblico). Con il Trieste Film Festival “La penna di Hemingway” torna finalmente “a casa”.

Distribuito da Studio Universal, “La penna di Hemingway”, del cui eccezionale cast fanno parte l’attore e regista Sergio Rubini, che recita nel ruolo di un oste lignanese, Christiane Filangieri (Claudia, la protagonista della storia), Francesco Barilli (Ernest Hemingway) e Cosimo Cinieri, reinventa la storica visita che il 15 aprile del 1954 Ernest Hemingway fece alla cittadina balneare friulana di Lignano, di cui s’innamorò tanto da definirla “la Florida d’Italia”.

In allegato il relativo comunicato stampa, un’immagine della troupe del film (tra cui si segnalano il regista Renzo Carbonera, il direttore della fotografia Luca Coassin, la coordinatrice di produzione Tanja Lunardelli) e due foto di scena (Francesco Barilli, Hemingway sullo sfondo della spiaggia di Lignano con alcune comparse e un’immagine dei due piccoli protagonisti del corto che si contendono una penna)

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