La filiera dell’industria farmaceutica italiana si conferma un asset strategico per la salute pubblica e per l’economia nazionale.
È quanto emerge dal Rapporto FAB13 2025: le 13 aziende storiche del made in Italy farmaceutico, presentato alla Camera durante un evento istituzionale che ha riunito imprese, decisori pubblici ed esperti del settore.
Secondo quanto sottolineato da Alberto Chiesi, presidente delle Industrie Farmaceutiche Italiane – FAB13, lo studio rappresenta una prova concreta della capacità dell’imprenditoria italiana di trasformare la ricerca scientifica in benessere diffuso, garantendo al tempo stesso sostenibilità al sistema economico.
Le aziende FAB13 assicurano infatti accesso equo a cure di altissimo livello qualitativo, investendo ingenti risorse in ricerca e sviluppo e contribuendo in modo determinante alla qualità del Servizio sanitario nazionale.
In un contesto segnato da sfide demografiche e sanitarie sempre più complesse, l’industria farmaceutica – sia multinazionale sia a capitale italiano – svolge un ruolo di coesione sociale e resilienza del sistema salute. Senza questo comparto, ospedali e strutture sanitarie risulterebbero più fragili, con un impatto diretto sulla tutela dei cittadini e sulla tenuta del SSN.
Ma il valore della farmaceutica va oltre l’ambito sanitario. Il Rapporto evidenzia come la filiera industriale farmaceutica sia un pilastro economico vitale: le 13 aziende storiche del made in Italy generano un fatturato aggregato prossimo ai 20 miliardi di euro, impiegano decine di migliaia di professionisti altamente qualificati e contribuiscono in modo significativo alla crescita del PIL nazionale.
I dati confermano inoltre il ruolo dell’Italia come hub europeo dell’industria farmaceutica, capace di competere sui mercati internazionali grazie a un export in forte espansione, in grado di confrontarsi con i principali player globali. Negli ultimi dieci anni, il settore ha registrato una crescita costante in produzione, occupazione, ricerca e capacità innovativa, consolidando la leadership italiana in numerose filiere ad alto valore aggiunto.
Il Rapporto, realizzato dalla Fondazione Edison, restituisce dunque l’immagine di una farmaceutica italiana solida, innovativa e profondamente integrata nel sistema Paese, oggi più che mai centrale per affrontare le sfide della salute, dell’innovazione e della competitività industriale.


