Investigator Grant AIRC per uno studio innovativo sulla mielofibrosi primaria
La Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro sostiene con un Investigator Grant (IG) un ambizioso progetto dedicato alla mielofibrosi primaria, rara neoplasia mieloproliferativa cronica ad alto impatto clinico.
Il progetto, intitolato “Defining the Role of Megakaryocyte Abnormalities in the Progression of Primary Myelofibrosis”, è coordinato da Anna Rita Migliaccio, Principal Investigator presso l’Istituto di Nanotecnologia del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-NANOTEC) di Lecce e Senior Investigator presso l’Altius Institute for Biomedical Sciences di Seattle (USA).
La ricerca si svolgerà in Italia, consolidando il ruolo del CNR-NANOTEC come centro di eccellenza nella ricerca oncologica e nelle nanotecnologie applicate alla medicina di precisione.
Mielofibrosi primaria: una patologia complessa del midollo osseo
La mielofibrosi primaria è caratterizzata da un progressivo deterioramento del midollo osseo, con compromissione della produzione delle cellule del sangue e possibile evoluzione verso forme più aggressive.
Elemento chiave nella patogenesi sono i megacariociti, cellule responsabili della produzione delle piastrine. Nella mielofibrosi queste cellule presentano profonde alterazioni morfologiche e funzionali che favoriscono il rimodellamento patologico del microambiente midollare, stimolando la proliferazione delle cellule staminali neoplastiche e accelerando la progressione della malattia.
Nanoparticelle e farmaci genetici: nuove prospettive terapeutiche
Obiettivo centrale del progetto è definire il ruolo delle alterazioni dei megacariociti nella progressione della malattia, chiarendo i meccanismi cellulari e molecolari coinvolti.
Grazie alla collaborazione con Ilaria E. Palamà, prima ricercatrice, e Gabriele Maiorano, tecnologo del CNR-NANOTEC, lo studio prevede lo sviluppo di farmaci genetici veicolati tramite nanoparticelle mirate, con l’obiettivo di normalizzare la differenziazione dei megacariociti e contrastare l’evoluzione della fibrosi midollare.
I risultati attesi potrebbero identificare nuovi bersagli terapeutici e offrire prove di principio sull’efficacia clinica di approcci innovativi nella cura della mielofibrosi primaria.
Il ruolo strategico di CNR-NANOTEC e Tecnomed Puglia
Il progetto si inserisce nell’ecosistema scientifico del CNR-NANOTEC, sede dell’hub leccese di Tecnomed Puglia, Centro Biotech CNR-UniSalento per le nanotecnologie applicate alla medicina di precisione.
Secondo il Direttore del CNR-NANOTEC, Fabrizio Illuminati, il finanziamento AIRC rappresenta un importante riconoscimento della qualità della ricerca condotta dall’Istituto e rafforza un approccio integrato allo studio delle patologie oncologiche.
Per Giuseppe Gigli, Direttore Scientifico di Tecnomed Puglia, l’integrazione tra ricerca di base, sviluppo tecnologico e competenze ingegneristiche consente di affrontare in modo sistemico patologie complesse come la mielofibrosi, rafforzando il posizionamento del territorio nelle reti nazionali della ricerca avanzata.
Anna Rita Migliaccio: eccellenza italiana tra USA ed Europa
Anna Rita Migliaccio è una scienziata di fama internazionale e un esempio di successo delle politiche di rientro dei ricercatori dall’estero.
Dopo una carriera tra Stati Uniti ed Europa, ha lavorato presso istituzioni di primo piano come il New York Blood Center e la Icahn School of Medicine at Mount Sinai, sviluppando modelli animali per nuove terapie contro la mielofibrosi.
In collaborazione con il professor Ronald Hoffman, ha contribuito all’identificazione del TGF-β come potenziale bersaglio terapeutico, con evidenze precliniche successivamente confermate in studi clinici e pubblicate su Clinical Cancer Research nel 2023.
Il progetto attuale rappresenta il quarto rinnovo competitivo del suo programma di ricerca finanziato da AIRC e consolida il percorso scientifico avviato tra Italia e Stati Uniti.
Ricerca traslazionale e impatto clinico
Il sostegno della Fondazione AIRC consentirà di sviluppare un programma di ricerca altamente innovativo sulla mielofibrosi primaria, rafforzando la collaborazione clinica sul territorio e ampliando le conoscenze sui meccanismi alla base della fibrosi midollare.
Grazie a sistemi di studio avanzati e a un approccio multidisciplinare, il progetto punta a migliorare concretamente le prospettive terapeutiche per i pazienti, aprendo nuove strade nella medicina di precisione applicata alle neoplasie mieloproliferative.


