Dieta Mediterranea e cuore: a Roma le prime linee guida italiane

All’Università Europea di Roma un convegno scientifico definisce il ruolo strategico dell’alimentazione nella salute pubblica

Roma si conferma al centro del dibattito scientifico nazionale sulla prevenzione. Il 22 aprile 2026, presso l’Aula Master della Università Europea di Roma, si terrà il convegno “Benefici cardiovascolari della Dieta Mediterranea – Prime Linee Guida Italiane”, un appuntamento di alto profilo che segna un passaggio decisivo nel rapporto tra nutrizione, medicina e politiche sanitarie.


Linee guida italiane sulla Dieta Mediterranea: un punto di svolta

L’evento accompagna la presentazione delle prime Linee Guida Nazionali sui benefici della Dieta Mediterranea, elaborate da un gruppo multidisciplinare di esperti guidati da Nicola Veronese e Roberto Volpe.

Si tratta di un passaggio cruciale per il sistema sanitario italiano: l’obiettivo è trasformare le evidenze scientifiche più recenti in strumenti operativi concreti per la prevenzione delle malattie cardiovascolari, tra le principali cause di mortalità a livello globale.


Un approccio integrato alla prevenzione cardiovascolare

Sotto la direzione scientifica del professor Ernesto Greco, il convegno riunisce specialisti provenienti da università, enti di ricerca e istituzioni sanitarie, con il patrocinio della Regione Lazio, dell’Ordine dei Medici di Roma e della SIPREC.

L’obiettivo è chiaro: riconoscere la Dieta Mediterranea come strumento centrale di prevenzione primaria e secondaria, supportato da solide evidenze cliniche e integrato nelle strategie di sanità pubblica.


Dalla ricerca alla pratica clinica

Dopo i saluti istituzionali, con la partecipazione anche dell’Istituto Superiore di Sanità e dell’Ordine dei Medici di Roma (tra cui Antonio Magi e Stefano De Lillo), il cuore scientifico dell’evento sarà dedicato alla presentazione delle linee guida.

A seguire, Vincenza Gianfredi approfondirà le evidenze scientifiche che dimostrano l’impatto positivo della Dieta Mediterranea sulla salute.

Un passaggio fondamentale che segna il passaggio dalla teoria alla pratica clinica, offrendo indicazioni utili per medici, nutrizionisti e decisori pubblici.


Alimentazione, metabolismo e malattie: i temi chiave

La sessione cardiovascolare affronterà in modo multidisciplinare il legame tra nutrizione e salute, con focus su:

  • prevenzione cardiovascolare attraverso corretti stili alimentari
  • ruolo della Dieta Mediterranea nelle patologie metaboliche
  • correlazioni tra dieta e malattie neurologiche

Tra i relatori: Giovanna Muscogiuri, Michela Zanetti e lo stesso Roberto Volpe.


Prevenzione e sostenibilità: l’impatto economico

Ampio spazio sarà dedicato anche alla sostenibilità dei sistemi sanitari. La prevenzione alimentare, infatti, rappresenta una leva strategica per ridurre i costi legati alle malattie croniche.

Gli interventi di Marco Ciccozzi e Alisha Morsella evidenzieranno come investire nella Dieta Mediterranea possa generare benefici economici significativi nel medio-lungo periodo.


Tavola rotonda e prospettive future

Il convegno si concluderà con una tavola rotonda che coinvolgerà, tra gli altri, Massimo Volpe e Mattia Galli, insieme ai promotori dell’iniziativa.

Al centro del confronto: strategie per diffondere le linee guida e migliorare l’adesione della popolazione alla Dieta Mediterranea, trasformando le conoscenze scientifiche in comportamenti quotidiani.


Dieta Mediterranea: un modello globale di salute

Il convegno rappresenta un passaggio fondamentale nel riconoscimento della Dieta Mediterranea come modello internazionale per la prevenzione cardiovascolare.

Non solo patrimonio culturale, ma strumento concreto di sanità pubblica, capace di coniugare tradizione, evidenza scientifica e sostenibilità.

Un modello italiano che guarda al futuro della salute globale.

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