Nasce il corso One Health per una comunicazione scientifica efficace. All’Università Politecnica delle Marche un percorso formativo per contrastare la disinformazione oncologica: iscrizioni entro il 7 maggio 2026
La disinformazione in ambito oncologico rappresenta oggi una delle criticità più rilevanti per la sanità pubblica. Secondo uno studio della University of Florida Health pubblicato su The Journal of Cancer Education, il 93% dei pazienti con una nuova diagnosi di cancro è esposto a fake news relative alle cure. Un dato che evidenzia con forza come la qualità dell’informazione sia diventata una componente strategica del percorso terapeutico.
In questo scenario si inserisce la nuova edizione del corso di perfezionamento “Comunicare il cancro e la salute in ottica One Health”, promosso dall’Università Politecnica delle Marche. Il percorso, con 25 posti disponibili e scadenza delle candidature fissata al 7 maggio 2026, prenderà il via a giugno e si propone di fornire strumenti concreti per contrastare la diffusione di notizie non verificate.
Fake news oncologiche: un rischio concreto per i pazienti
La disinformazione non si diffonde più soltanto attraverso ricerche volontarie online, ma raggiunge i pazienti tramite social network, siti web, reti relazionali e passaparola. Questo fenomeno ha un impatto diretto sulla relazione medico-paziente e può condizionare le scelte terapeutiche, spingendo verso percorsi alternativi privi di validità scientifica.
“Nel 2025 in Italia si sono registrate circa 390.000 nuove diagnosi di tumore ed è fondamentale proteggere i pazienti dalle fake news”, sottolinea Rossana Berardi, coordinatrice del corso e presidente eletto Associazione Italiana di Oncologia Medica.
“Una corretta informazione rappresenta la prima medicina: le false notizie possono influenzare le scelte e aumentare il rischio di esiti negativi”.
Tra le bufale più diffuse figurano diete miracolose, rimedi naturali privi di evidenza scientifica e presunte alternative alla chemioterapia, come il bicarbonato o lo zenzero. Contenuti che, oltre a essere inefficaci, possono aggravare le condizioni cliniche e interferire con i trattamenti.
Il corso One Health: formazione interdisciplinare per la comunicazione sanitaria
Il corso si sviluppa in sei mesi per un totale di 400 ore, con una struttura che integra didattica frontale, modalità telematica e formazione pratica. L’approccio One Health amplia la visione tradizionale della medicina, collegando salute umana, animale e ambientale.
Il programma formativo comprende:
- oncologia clinica, ematologia e neurologia
- medicina narrativa e comunicazione sanitaria
- organizzazione aziendale in sanità
- storia della comunicazione medica e medicina legale
- tecniche di comunicazione su stampa, TV, radio e social media
- divulgazione scientifica e gestione dell’informazione
L’obiettivo è formare professionisti capaci di tradurre contenuti complessi in messaggi chiari, verificati ed efficaci, rafforzando il ruolo della comunicazione come leva di prevenzione.
A chi è rivolto il percorso
Il corso è aperto a un ampio spettro di figure professionali come oncologi, medici di medicina generale, infermieri, operatori sanitari, giornalisti, uffici stampa istituzionali, rappresentanti delle associazioni di pazienti e dipendenti della pubblica amministrazione.
Per l’accesso è richiesto almeno un titolo di laurea triennale o equivalente.
Comunicazione e sanità pubblica: una leva strategica
“Comunicare la salute in modo appropriato è uno strumento potente di sanità pubblica”, evidenzia Mauro Silvestrini, preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’ateneo marchigiano. Una visione condivisa anche dal rettore Enrico Quagliarini, che sottolinea come la qualità dell’informazione sia fondamentale per costruire fiducia nel sistema sanitario e nella ricerca.
Il progetto è sostenuto da realtà istituzionali e associative, tra cui Loto Odv, Women for Oncology e One Health Foundation, a conferma della crescente attenzione verso una comunicazione scientifica responsabile.
Verso una nuova cultura dell’informazione sanitaria
La terza edizione del corso introduce in modo strutturato il paradigma One Health, segnando un’evoluzione nella formazione sulla comunicazione della salute. Come evidenziato da Mauro Boldrini, “il cancro è oggi il tema più esposto alla disinformazione: è necessario governare questo fenomeno con strumenti adeguati”.
In un contesto in cui la diffusione delle fake news può incidere direttamente sugli esiti clinici, formare comunicatori competenti diventa una priorità strategica per il sistema sanitario. Perché, oggi più che mai, informare correttamente significa contribuire a curare.



