Il Parlamento europeo ha approvato il 28 aprile 2026 il regolamento CountEmissionsEU, il primo quadro normativo europeo destinato a introdurre un metodo unico e armonizzato per il calcolo delle emissioni di gas serra generate dai servizi di trasporto.
Una decisione considerata strategica per il futuro della logistica sostenibile e della mobilità a basse emissioni, in un settore che fino a oggi ha sofferto una forte frammentazione metodologica, rendendo impossibile confrontare in modo trasparente operatori, tratte e modalità di trasporto.
Con CountEmissionsEU, l’Unione europea punta a creare un linguaggio comune per la misurazione dell’impronta carbonica nel comparto dei trasporti, contrastando fenomeni di greenwashing e favorendo maggiore trasparenza lungo l’intera catena logistica.
Stop ai metodi diversi: arriva uno standard europeo unico
Fino a oggi le aziende di trasporto e logistica che decidevano di monitorare le proprie emissioni potevano utilizzare strumenti, standard e criteri differenti. Ogni operatore adottava metodologie proprie, con valori di riferimento spesso non confrontabili tra loro. Una situazione che ha generato per anni confusione nel mercato e ostacolato le strategie di acquisto sostenibile di imprese e pubbliche amministrazioni.
L’assenza di un sistema condiviso ha reso particolarmente difficile valutare in maniera oggettiva le performance ambientali dei servizi logistici, penalizzando anche le aziende realmente impegnate nella riduzione delle emissioni di CO₂.
I dati della Commissione europea: le PMI restano indietro
Le indagini citate dalla Commissione europea evidenziano chiaramente il divario esistente nel settore. Se da un lato l’89% dei grandi operatori logistici e l’83% degli spedizionieri dichiara di monitorare le proprie emissioni, la situazione cambia radicalmente nel comparto delle piccole e medie imprese del trasporto su strada.
Secondo il campione analizzato, composto da circa 800 vettori, il 43% delle PMI afferma infatti di non essere ancora in grado di misurare le proprie emissioni climalteranti. Ancora più significativo il dato relativo alla rendicontazione puntuale: soltanto il 25% delle aziende riesce a calcolare le emissioni associate al singolo servizio fornito al cliente, elemento ormai fondamentale per garantire tracciabilità e sostenibilità lungo la supply chain.
CountEmissionsEU cambia la logistica europea
Il nuovo regolamento europeo rappresenta un passaggio decisivo verso una logistica più sostenibile, digitale e trasparente. L’obiettivo è creare un sistema standardizzato che permetta di confrontare in maniera affidabile le emissioni generate da camion, navi, treni e trasporto aereo, offrendo alle aziende strumenti omogenei per la rendicontazione ESG e per le strategie di decarbonizzazione.
CountEmissionsEU potrebbe inoltre accelerare l’adozione di tecnologie avanzate per il monitoraggio ambientale, la gestione energetica e l’analisi dei dati, favorendo investimenti in innovazione e sostenibilità all’interno dell’intero ecosistema europeo dei trasporti.
Verso una nuova cultura della sostenibilità nei trasporti
L’approvazione del regolamento si inserisce nel più ampio percorso europeo verso la neutralità climatica e il Green Deal, dove la disponibilità di dati affidabili rappresenta uno degli elementi chiave per guidare la transizione ecologica.
Per il settore logistico europeo si apre ora una nuova fase: non basterà più dichiararsi sostenibili, ma sarà necessario dimostrarlo attraverso dati verificabili, confrontabili e certificabili.



