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Uno studio italiano: più movimento quotidiano riduce il rischio di riprendere i chili persi

Camminare circa 8.500 passi al giorno può rappresentare una strategia efficace per evitare di riprendere peso dopo una dieta. È quanto emerge da uno studio coordinato da Marwan El Ghoch del Dipartimento di Scienze Biomediche, Metaboliche e Neuroscienze dell’Università di Modena e Reggio Emilia, pubblicato sulla rivista scientifica International Journal of Environmental Research and Public Health e presentato al European Congress on Obesity 2026.

La ricerca evidenzia come aumentare stabilmente l’attività fisica quotidiana possa aiutare le persone in sovrappeso o obese a mantenere il peso raggiunto dopo un percorso di dimagrimento, limitando il recupero dei chili persi nel tempo.

Obesità: il problema non è solo dimagrire, ma mantenere il peso

Secondo gli autori dello studio, la vera sfida nel trattamento dell’obesità non consiste esclusivamente nella perdita di peso, ma soprattutto nella capacità di conservarla nel lungo periodo. Circa l’80% delle persone che dimagriscono tende infatti a recuperare parte o tutto il peso entro tre o cinque anni.

“Prevenire la ripresa del peso rappresenta la sfida più importante nel trattamento dell’obesità”, ha spiegato Marwan El Ghoch, sottolineando come individuare strategie semplici e sostenibili possa avere un enorme valore clinico.

Analizzati oltre 3.700 pazienti in diversi Paesi

Lo studio si basa su una revisione sistematica e una meta-analisi di 18 studi clinici randomizzati. Di questi, 14 studi sono stati inclusi nell’analisi finale, coinvolgendo complessivamente 3.758 partecipanti provenienti da Regno Unito, Stati Uniti, Australia e Giappone.

I soggetti analizzati avevano un’età media di 53 anni e un indice di massa corporea medio di 31 kg/m². I ricercatori hanno confrontato due gruppi: uno inserito in programmi completi di modifica dello stile di vita e uno sottoposto soltanto a dieta o privo di trattamenti specifici.

Più passi e meno rischio di recuperare peso

I programmi di modifica dello stile di vita prevedevano educazione alimentare, incremento del movimento quotidiano e monitoraggio del numero di passi giornalieri.

All’inizio degli studi entrambi i gruppi effettuavano mediamente circa 7.200 passi al giorno. Nel gruppo sottoposto ai programmi di attività fisica, il numero medio di passi è salito fino a circa 8.454 durante la fase di dimagrimento.

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Parallelamente, i partecipanti hanno registrato una perdita media del 4,39% del peso corporeo, pari a circa quattro chilogrammi.

Durante la successiva fase di mantenimento, durata mediamente oltre dieci mesi, i soggetti che continuavano a mantenere un livello elevato di attività fisica hanno mostrato un recupero di peso molto limitato, conservando una perdita media di circa tre chilogrammi rispetto ai valori iniziali.

Camminare ogni giorno è una strategia semplice ed economica

L’analisi statistica ha evidenziato una relazione diretta tra aumento dei passi quotidiani e riduzione del rischio di recuperare peso. In particolare, è risultato fondamentale incrementare il movimento già nella fase di dimagrimento e mantenere successivamente lo stesso livello di attività.

Secondo i ricercatori, l’aumento dei passi quotidiani non influisce in modo determinante sulla perdita di peso iniziale, dove il ruolo principale resta legato alla riduzione dell’apporto calorico. Tuttavia, l’attività fisica quotidiana si conferma decisiva per mantenere nel tempo i risultati ottenuti.

“I partecipanti dovrebbero essere incoraggiati a raggiungere circa 8.500 passi al giorno durante la fase di dimagrimento e a mantenere questo livello nel tempo per evitare di riprendere peso”, conclude El Ghoch.

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