Giovedì, 31 Marzo 2022 15:09

Claind: la produzione on-site di idrogeno e azoto, una scelta obbligata per un futuro più green

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L'azienda di Como impegnata sulla sostenibilità, sulla sicurezza e sul risparmio economico

La sicurezza e la sostenibilità in un laboratorio scientifico sono diventati da un po' di tempo una priorità imprescindibile a vantaggio della sicurezza, della sostenibilità economica e ambientale.

Non a caso in questi luoghi sensibili gli incidenti più comuni spesso mettono in luce gli aspetti critici, determinati non solo dai comportamenti, ma anche da una reticenza al cambiamento verso opportunità tecnologiche più idonee e sicure. Una di queste è sicuramente l'uso delle bombole di gas, come l'azoto o l'idrogeno, ampliamente utilizzati in laboratorio per alimentare le apparecchiature di analisi.

Tra l'altro le bombole esaurite di gas sono potenzialmente molto pericolose e certamente inquinanti e possono determinare seri rischi sia per la natura chimica del fluido stesso, sia per il relativo stato fisico generato dalla pressione che per conseguenti contaminazioni. Inoltre, per questioni di sicurezza, le bombole devono essere collocate a una certa distanza dal punto di utilizzo del gas a discapito della praticità e della purezza.

Gli studi di ricerca e sviluppo della Claind da anni si concentrano su questi aspetti per annullare sistematicamente i pericoli connessi all'uso dei gas tecnici e ai costi che ne derivano.
"D'altra parte - come spiega Nicola Giovanni Tunesi, direttore Sales and Marketing della Claind srl - i vantaggi della produzione on-site, rispetto ai metodi di approvvigionamento tradizionali sono superiori di gran lunga. A partire dall'autonomia da fornitori esterni, dai minori costi di gestione e dalla maggiore sicurezza. Sì, perché il gas è prodotto in funzione all’utilizzo e perciò non viene accumulato. In più si evitano le assenze di interruzioni legate alla sostituzione di bombole con un tangibile recupero dell’investimento in tempi brevissimi. Solitamente meno di un anno."

Attualmente le tecnologie dei sistemi di autoproduzione on-site sono così avanzati e collaudati da offrire un’alternativa valida, affidabile ma soprattutto sicura alle tradizionali fonti di approvvigionamento. Valori aggiunti che i prodotti Claind rispecchiano fedelmente, attraverso dispositivi di arresto automatico della produzione e di segnali di allarme in caso di rilevamento di perdite di gas. Inoltre questi prodotti innovativi si posizionano vicino allo strumento utilizzato per le analisi, come un gas-cromatografo o uno spettrometro di massa, evitando così i rischi e gli sprechi.

Insomma inutile nascondere che la produzione in loco offre dei vantaggi evidenti."Se vogliamo tradurla in numeri - conclude Tunesi - l'azoto prodotto da 5,5 centesimi di euro al metro cubo risulta essere notevolmente più conveniente rispetto ai costi medi di fornitura del gas Liquido, a partire da 30 centesimi di euro al metro cubo"; relativamente al gas compresso in bombola, costando quest’ultimo molto di più, il paragone con i generatori è drammaticamente diverso”.

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