Per Marchionne “il mondo è piatto”. Il diktat per restare in Italia

ROMA – “Abbandonare gli schemi del passato” , “determinare gli elementi di una flessibilità buona”, “niente ostacoli, querele o altro” (chiaro riferimento alla Fiom e alla Cgil) e per finire riguardo Termini Imerese “la partita è chiusa, non riapriamola” (su questo però forse bisognerebbe interpellare i lavoratori!).

Per Marchionne “il mondo è piatto”. Il diktat per restare in Italia

ROMA – “Abbandonare gli schemi del passato” , “determinare gli elementi di una flessibilità buona”, “niente ostacoli, querele o altro” (chiaro riferimento alla Fiom e alla Cgil) e per finire riguardo Termini Imerese “la partita è chiusa, non riapriamola” (su questo però forse bisognerebbe interpellare i lavoratori!).

Per Marchionne “il mondo è piatto”. Il diktat per restare in Italia

ROMA – “Abbandonare gli schemi del passato” , “determinare gli elementi di una flessibilità buona”, “niente ostacoli, querele o altro” (chiaro riferimento alla Fiom e alla Cgil) e per finire riguardo Termini Imerese “la partita è chiusa, non riapriamola” (su questo però forse bisognerebbe interpellare i lavoratori!).

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No Tav. Ma quale lotta ideologica. Il buon senso è morto

ROMA – I dati emersi in questi ultimi anni parlano chiaro. L’opera dell’Alta velocità in Val di Susa non s’ha da fare, o meglio sarebbe bene evitarla. Non è una posizione ideologica quella degli abitanti della vallata – come tanti pensano – , bensì una scelta dettata esclusivamente dal buon senso.

No Tav. Ma quale lotta ideologica. Il buon senso è morto

ROMA – I dati emersi in questi ultimi anni parlano chiaro. L’opera dell’Alta velocità in Val di Susa non s’ha da fare, o meglio sarebbe bene evitarla. Non è una posizione ideologica quella degli abitanti della vallata – come tanti pensano – , bensì una scelta dettata esclusivamente dal buon senso.

No Tav. Ma quale lotta ideologica. Il buon senso è morto

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