Mostra. Regine in scena alla Reggia di Venaria

Dal 17 aprile al 6 settembre 2026 un viaggio spettacolare tra moda, arte e regalità femminile. Mostra evento sul costume tra cinema e teatro


Un grande evento culturale tra cinema, teatro e moda

Alla Reggia di Venaria prende vita una delle mostre più affascinanti del 2026: “Regine in scena. L’arte del costume italiano tra cinema e teatro”, un percorso espositivo che trasforma il costume in protagonista assoluto della narrazione visiva.

Dal 17 aprile al 6 settembre 2026, il complesso monumentale alle porte di Torino ospita 31 abiti iconici che hanno segnato l’immaginario collettivo della regalità sul palcoscenico e sul grande schermo .


Il costume come linguaggio di potere e identità

La mostra, curata dal premio Oscar Massimo Cantini Parrini, non si limita a esporre abiti: racconta come il costume diventi strumento narrativo, capace di costruire identità, potere e visione.

Cinema e teatro dialogano in un percorso che mette in evidenza due dimensioni complementari:

  • nel cinema, il dettaglio e la luce
  • nel teatro, la forza scenica e la distanza

Il risultato è una riflessione profonda su come l’immagine della regina sia stata costruita nei secoli, prima ancora delle parole .


Tre percorsi narrativi: mito, storia e fantasia

L’allestimento si articola in tre grandi nuclei tematici — Mito, Storia e Fantasia — che guidano il visitatore attraverso un racconto immersivo e visivamente potente.

In mostra compaiono figure iconiche:

  • Cleopatra interpretata da Elizabeth Taylor
  • Maria Callas nei panni di Medea
  • Sissi con il volto di Romy Schneider
  • Maria Antonietta tra cinema classico e visioni contemporanee

Accanto a queste, anche regine immaginarie e figure leggendarie, in un dialogo continuo tra realtà e invenzione .


Eccellenza italiana e grandi maestri del costume

Uno dei punti di forza della mostra è la celebrazione del saper fare italiano. Gli abiti esposti sono firmati dai più grandi costumisti, da Piero Tosi a Gabriella Pescucci, fino allo stesso Cantini Parrini.

Le opere provengono da prestigiose istituzioni e sartorie storiche, come il Museo della Moda e del Costume di Firenze e la Sartoria Tirelli, testimoniando l’eccellenza internazionale del costume italiano .


Un’esperienza immersiva e accessibile

La Reggia di Venaria diventa parte integrante della scenografia: le sue architetture amplificano la teatralità degli abiti, esaltandone volumi, materiali e dettagli.

Grande attenzione è dedicata anche all’accessibilità, con percorsi tattili, audiodescrizioni e contenuti inclusivi, rendendo la mostra fruibile a un pubblico ampio e diversificato .


Perché visitarla

“Regine in scena” non è solo una mostra di moda o costume: è un viaggio nell’immaginario collettivo, un racconto visivo che unisce arte, cinema, teatro e storia.

Un appuntamento imperdibile per chi vuole comprendere come nasce e si evolve l’immagine del potere femminile, tra estetica, cultura e rappresentazione.

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