Lo statunitense Robert Mapplethorpe (1946 -1989 ) è stato uno tra i fotografi più influenti e controversi dello scorso secolo.
Oggi più di ieri celebrato universalmente per la perfezione formale e il rigore geometrico-scultoreo, con cui ha fuso la venustà classico-rinascimentale a temi provocatori al tempo in cui è vissuto, quali erotismo e sessualità. Mapplethorpe è morto a Boston il 9 marzo 1989 a soli 42 anni, a causa di complicazioni legate all’AIDS.
La mostra si distingue per la statuaria esposizione di corpi atletici, scolpiti attraverso la luce, tali da richiamare la levigatezza e la potenza del marmo. Robert Mapplethorpe studiò pittura e scultura al Pratt Institute di Brooklyn. Sebbene celebre a livello mondiale come fotografo, aveva dichiarato: “Se fossi nato uno o duecento anni fa, forse sarei stato uno scultore”.
A Roma, al museo dell’Ara Pacis, i sontuosi scatti prevalentemente in bianco e nero “Robert Mapplethorpe” le Forme della Bellezza – oltre 200 fotografie del maestro – sono stati presentati da Ilaria Marelli Mariani Direttrice dei Musei Civici della sovrintendenza capitolina; da Chiara Giudice Direttrice Business Development e Responsabile Mostre Marsilio Arte; da Joree Adilman Direttrice generale The Robert Mapplethorpe Foundation; da Denis Curti Curatore della mostra.
In particolare Denis Curti ha posto l’accento sullo sdoganamento dalla pornografia al riconoscimento attuale del suo lavoro come arte. Sul fondamentale incontro alla fine degli anni ’60 con la musicista e poetessa Patti Smith, con la quale ha vissuto amore, amicizia e sodalizio artistico anche dopo la scelta omosessuale di Mappletrorpe, storia da lei raccontata nella biografia “Just Kid”. Mapplethorpe ha firmato alcune delle immagini più intime e iconiche della Smith, da vedere anche a Roma.

Robert Mapplethorpe. Le forme della bellezza è un progetto che ha toccato prima Venezia e poi Milano. La tappa romana concentra i capolavori che hanno conquistato i visitatori sia di Venezia che di Milano: ritratti di artisti famosi in vari campi come Yoko Ono, Robert Rauschenberg, Donald Sutherland, David Byrne, Richard Gere. Oltre a Patty Smith , uno spazio è dedicato a Lisa Lyon, icona della bellezza androgina, body builder e soggetto di scatti mitologi dell’artista americano.
E ancora fiori e sensualità di corpi maschili e femminili. Una sezione parla del confronto con l’antico, esposte anche due sculture classiche conservate ai Musei Capitolini – la Statua di Afrodite della seconda metà del I sec. a.C. – inizi del I sec d.C. e la Statua di atleta, I secolo d.C. da un originale greco del V a.C.

L’esposizione, curata da Denis Curti, è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e Marsilio Arte, organizzata da Zètema Progetto Cultura e Marsilio Arte, in collaborazione con la Robert Mapplethorpe Foundation di New York. Mobility Partner: ATAC e Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane. Fashion Partner: Rinascente. Radio ufficiale: Radio Capital. Con il supporto di Miamo. Il catalogo è pubblicato da Marsilio Arte.
Le immagini pubblicate da Dazebaonews sono di Maurizio di Zenzo.
Luogo
Museo dell’Ara Pacis, Spazio espositivo (Via di Ripetta n. 180)
Orario
Dal 29 maggio al 4 ottobre 2026
tutti i giorni dalle ore 9.30 alle ore 19.30
Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura
Informazioni
tel 060608 attivo tutti i giorni dalle ore 9.00 alle ore 19.00



