Venerdì, 02 Luglio 2021 18:44

Livorno Museo della città. “Mario Puccini Van Gogh involontario’”, un evento da non perdere

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M. Puccini, Sulla viottola, olio su tela, 58x62 cm. collezione privata M. Puccini, Sulla viottola, olio su tela, 58x62 cm. collezione privata

LIVORNO - Al Museo della Città di Livorno dal 2 luglio al 19 settembre 2021 è in mostra “Mario Puccini  Van Gogh involontario”. L’esposizione avrebbe dovuto svolgersi nell’anno 2020, centenario della morte dell’artista, ma a causa della pandemia, ha dovuto attendere.

E’ un evento da non perdere per conoscere un nostro grande, del quale finora si è saputo troppo poco. Contemporaneo di Modigliani, nel solco dei macchiaioli, Mario Puccini è una figura importante non solo per i livornesi perché, guardando con attenzione i suoi quadri, si è colpiti dal loro valore e dal senso di universalità per il quale il critico Emilio Cecchi lo definì un Van Gogh involontario. Sebbene più discreto di Van Gogh nell’uso dei colori, Puccini ebbe in comune con il pittore olandese non solo alcuni tratti espressivi, anche la sofferenza emotiva

La mostra, curata da Nadia Marchioni affiancata da un Comitato scientifico formato da Vincenzo Farinella, Gianni Schiavon e Carlo Sisi, amplia le ricerche avviate in occasione dell’esposizione del 2015 al Palazzo Mediceo di Seravezza e nasce dalla riscoperta di un’importante collezione di dipinti di Mario Puccini.  Tale “riscoperta” permette di seguire lo sviluppo della carriera artistica di Puccini dal suo esordio alla maturità, così come si manifestò dopo i cinque anni trascorsi negli ospedali di Livorno e Siena, dove, ricoverato per “demenza primitiva”, fu dimesso dagli psichiatri nel 1898 e affidato, “non guarito” a suo padre. Con oltre centoquaranta opere divise in otto sezioni, “ è l’occasione – dice la curatrice - per far dialogare i capolavori della citata collezione con una serie di altri selezionatissimi dipinti provenienti da diverse raccolte e da prestigiose istituzioni museali come la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma e le Gallerie degli Uffizi, per illustrare il percorso dell’artista nella sua completezza (…), permettendo al pubblico e agli studiosi di confrontarsi con opere rare o mai viste precedentemente”. 

Le sezioni della mostra seguono la vita di Mario Puccini e vi traspaiono sia le fasi della formazione tecnico-formale che quelle emotive:

  • La prima è dedicata agli esordi di Puccini, un periodo finora poco documentato sulla sua attività precoce e unica.
  • La seconda racconta l’interruzione forzata della sua ricerca pittorica dovuta alla crisi psichica che portò al ricovero, ventiquattrenne, all’ospedale di Livorno e in seguito al Manicomio di San Niccolò di Siena, dove fu recluso dal 1894 al 1898. 
  • La terza sezione indaga il legame profondissimo che unì per tutta la vita Puccini al maestro Fattori e al superamento del suo insegnamento. 
  • La quarta il suo ritorno alla pittura, in una veste completamente mutata, focalizzata sul paesaggio che lo circonda, secondo una personale interpretazione del clima post-impressionista francese, inconcepibile senza l’ispirazione di Livorno e l’influenza di Van Gogh. 
  • La quinta prosegue l’indagine sul panorama culturale cittadino, presentando due importanti dipinti raffiguranti Il Lazzaretto di Livorno, uno dei quali eseguito, assieme ad un grande disegno a carboncino, per la decorazione di una sala del Caffé Bardi, una sorta di Caffè Michelangelo dei postmacchiaioli, ritrovo d’intellettuali e artisti dal 1909. 
  • La sesta mostra paesaggi di Mario Puccini, dalle Alpi Marittime, alla Versilia , a Seravezza, alla campagna fra Livorno e Pisa, ai dintorni di Castiglioncello e la Maremma.
  • La settima analizza l’umanità che l’artista maggiormente amava, quella del silenzio e della semplicità del lavoro operoso e dell’infanzia. 
  • L’ottava sezione presenta una scelta di ritratti e nature morte, queste ultime eseguite in gran numero da Puccini, che dal 1911, grazie anche a una società per la commercializzazione delle sue opere costituita dagli amici Benvenuti e Pierotti della Sanguigna, comincia a ottenere un certo successo nelle vendite. Una speciale sezione della mostra evoca, come antefatto all’opera matura di Puccini, Il giardiniere di Van Gogh oggi alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma.

 “Mario Puccini Van Gogh involontario”

Dal 02 Luglio 2021 al 19 Settembre 2021

LIVORNO

LUOGO: Museo della Città

INDIRIZZO: Piazza del Luogo Pio

ORARI: da martedì a venerdì 10.00-20.00, sabato e domenica 10.00-22.00, lunedì chiuso

CURATORI: Nadia Marchioni

ENTI PROMOTORI:

  • Comune di Livorno
  • Fondazione Livorno-Arte e Cultura
  • Fondazione Livorno

COSTO DEL BIGLIETTO: Intero € 8, Ridotto € 5, Cumulativo con Museo Fattori e sez. arte Contemp. € 12, Visite guidate € 2 a persona (su prenotazione) 

TELEFONO PER INFORMAZIONI: +39 0586 824551

SITO UFFICIALE: http://mostramariopuccini.comune.livorno.it

 

Bruna Alasia

Giornalista e scrittrice

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