Martedì, 07 Settembre 2021 08:34

Teatro Vittoria. 35 anni senza andare fuori scena! Lettera aperta della direttrice

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ROMA - Il Teatro Vittoria festeggia il 35° anno di attività con un cartellone, per la stagione 2021/22, che promette emozioni, momenti di svago e riflessione.

Un ventaglio di generi che abbraccerà i diversi gusti del pubblico: testi contemporanei e classici, commedia e impegno civile e poi ancora musica, comicità e ambiente. Il sipario riaprirà il 16 settembre con 24 spettacoli fortemente voluti dalla direttrice artistica Viviana Toniolo che, con l'intento di non lasciare indietro nessuno, unisce rappresentazioni annullate in precedenza, causa Covid, a nuovi lavori teatrali. Giovani talenti e volti noti saliranno sul palcoscenico del Teatro Vittoria, tra cui Massimo Wertmüller, Lella Costa, Mariangela D'Abbraccio, Giobbe Covatta, Roberto Ciufoli, Benedicta Boccoli, Ascanio Celestini, Alessandro Bergonzoni... Ripartono anche le tournée delle produzioni della compagnia Attori&Tecnici con Effetto serra, La luna di Patmos e L'opera del fantasma. La stagione comprende il consueto appuntamento dei Tè letterari, condotti dal Prof. Marcello Teodosio: 25 letture d'autore per rivisitare la letteratura e la storia attraverso le interpretazioni di attori, cantanti, maestri di musica, storici dell'arte ed esperti di cinema. Un calendario che riflette in pieno lo spirito del Teatro Vittoria, sempre impegnato a coniugare intrattenimento e riflessione civile e culturale.

A tal proposito aggiungo una lettera aperta di Viviana Toniolo, direttrice del teatro: “Dopo due anni di fermo quasi totale, sembrava giusto dare l'opportunità, alle compagnie che si sono dovute fermare per due stagioni, di poter tornare a riproporsi al pubblico, pubblico che tra l'altro aveva già acquistato i biglietti per assistere ai loro spettacoli. Abbiamo accolto, per questa prossima stagione, tutti gli spettacoli che, nelle due stagioni precedenti, erano stati annullati e ne abbiamo anche proposti alcuni altri che ci sono sembrati interessanti. Questo vuol significare lavoro, lavoro, lavoro per gli operatori teatrali, almeno secondo le nostre intenzioni. Finalmente si riparte, il green pass permetterà di ritornare alla normalità!!! Le ultime notizie invece ci contraddicono. Se non ci saranno ripensamenti da parte di coloro che sono preposti a decidere della vita del Teatro Italiano, le normative ci dicono che malgrado green pass e tamponi negativi, da esibire agli ingressi dei teatri, il pubblico dovrà ancora mantenere il distanziamento, la mascherina e tutto come prima! Questo può significare che molte sale non riapriranno, che molti produttori non produrranno, che molti lavoratori dello spettacolo rimarranno a casa”.

Per maggiori informazioni www.teatrovittoria.it 

Teresa Bartoli

Producer Tg1

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