Rita Ricci

Rita Ricci

“Tutte le famiglie felici si somigliano: ogni famiglia infelice è disgraziata a modo suo”. Ed è proprio questa citazione di Lev Tolstoj a carpire a pieno il significato di “Il cielo sopra il letto” (Skylight) di David Hare, in scena sino al 5 gennaio al teatro Eliseo di Roma.

Torna in scena a Roma, sino al 23 dicembre, “La piccola bottega degli orrori”, un musical di fama internazionale che incanta il teatro “Sala Umberto”  dopo quasi 20 anni di assenza, per la regia e adattamento di Piero Di Blasio.

“I tesori del Cuore” è uno spettacolo di musica da camera, danza e poesia ideato dalla violinista albanese Anyla Kraja e scritto a quattro mani dalla regista Angela Ceruti e l’attore Alen Xhafa con il patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica d’Albania in Italia, che rimette al centro dell’arte: le emozioni e la spiritualità, andato in scena il 14 dicembre al teatro Quirino di Roma.

Nella cornice del “Macro Asilo” il museo di Arte Contemporanea  al civico 138 di Via Nizza in Roma è andato in scena dal 13 al 15 dicembre un esperimento poli-sensoriale: “Il Concerto con Leucò” di Agnese Ricchi, ideatrice, regista e protagonista ispirato all’opera “Dialoghi con Leucò” di Cesare Pavese.

Un esperimento drammaturgico ambizioso è “L’onore perduto di Katharina Blum”: spettacolo tratto dall’omonimo romanzo di Heinrich Boll in scena al teatro Eliseo di Roma sino al 15 dicembre.

Roma - Al Teatro Quirino è da poco calato il sipario sul “Mastro Don Gesualdo”: un vero e proprio capolavoro per la regia di Guglielmo Ferro con l’imitabile Enrico Guarneri. 

«Tina è una moderna Amélie che vive in un mondo fantastico, pur essendo sempre conscia della sua realtà». A dirlo è l’impareggiabile Lunetta Savino impegnata sul palco del Piccolo Eliseo a Roma con “Non farmi perdere tempo: tragedia comica per donna destinata alle lacrime”. 

È l’invidia, nella sua manifestazione più feroce, ad andare in scena al Teatro Quirino di Roma con “Amadeus” di Peter Shaffer, per la regia del talentuoso russo Andrei Konchalovsky.

E' da poco calato il sipario su “Il Mercante di Venezia” di William Shakespeare messo in scena nello storico teatro di Via delle Fornaci, per la regia di Giancarlo Marinelli con un impareggiabile Mariano Rigillo. Sovrasta il pubblico con la sua maestosità nei panni di Shylock, il mercante ebreo, che per nulla fa rimpiangere l’interpretazione del compianto Giorgio Albertazzi. 

“L’anima buona di Sezuan” in scena fino al 10 novembre seduce il pubblico del teatro Quirino di Roma con il suo inno al bene universale e le sue atmosfere suggestive. Protagonista e regista, l’impareggiabile Monica Guerritore, che rende omaggio al suo mentore Giorgio Strehler riproponendo, inoltre, un suo audio originale in cui commenta la poetica di Bertolt Brecht ribadendo che: “essere buoni non deve mai essere una colpa”. 

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