Mercoledì, 01 Ottobre 2014 13:14

“New Gold Dream”, il sogno dei Simple Minds

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Nel 1982 esce l’album della definitiva consacrazione del gruppo scozzese

“A volte non sono certo di sapere 

di cosa parlino le nostre canzoni”

(Jim Kerr)

Il New romantic dalla Scozia

Tra le tante realtà musicali del post punk e della new wave che emergono in Gran Bretagna alla fine degli anni ’70, gli scozzesi Simple Minds hanno rappresentato uno dei gruppi più significativi e originali soprattutto negli anni Ottanta. Con il decennio successivo, l’abbandono di due elementi fondamentali come il batterista Mel Gaynor e il tastierista Michael MacNeil, la band di Jim Kerr ha iniziato un lento declino soprattutto dal punto di vista di popolarità e vendite di dischi.

Album come “Real to real cacophony”, “New gold dream”, “Sparkle in the rain” e “Once upon in a time”, hanno fortemente caratterizzato il sound degli anni ’80 e del genere new romantic.

I Simple Minds si formano a Glasgow nel 1977 su idea del cantante Jim Kerr e del chitarrista Charlie Burchill. A loro si uniscono poi il bassista Derek Forbes, il tastierista Mick MacNeil e il batterista Brian McGee. Il nome della band viene preso da una strofa di una canzone di David Bowie. Il loro primo album “Life in a day” (marzo 1979) rientra nel filone del pop dominato dai sintetizzatori in gran voga in Gran Bretagna in quel periodo grazie a band come gli Ultravox, Duran Duran, Kraftwerk, Soft Cell e Human League. All’epoca le influenze dei Simple Minds erano David Bowie, i Roxy Music e i già citati Kraftwerk. Il loro primo album ottiene un discreto successo, e la fama del gruppo continua a crescere con i successivi “Real to Real Cacophony,” (novembre 1979), “Empires and Dance” del 1980 e “Sons and Fascination/Sister Feelings Call” del 1981 in cui la band matura dal punto di vista compositivo, dei suoni e negli arrangiamenti che si fanno sempre più accurati. Il carisma di Kerr e le atmosfere dark delle esibizioni dal vivo contribuiscono in modo sostanziale alla popolarità del gruppo. Sarà Peter Gabriel a notarli soprattutto per il preziosissimo lavoro di “Empires and Dance” e a introdurli alla Virgin Records, oltre a sceglierli come gruppo di supporto durante la sua tournée del 1980. Il primo cambio importante di formazione è l’entrata dell’ottimo batterista afro-inglese Mel Gaynor che caratterizzerà con il suo stile elegante e sofisticato i successivi album dei Simple Minds. 

A questo punto il gruppo scozzese è pronto per la grande scalata al successo in Europa, grazie alla superba affermazione di “New Gold Dream”.

“New Gold Dream”, l’affermazione dei Simple Minds

Per il nuovo album il gruppo di Jim Kerr si affida al giovane produttore Peter Walsh, all’epoca appena 22enne e con due lavori importanti alle spalle con gli Heaven 17 e i China Crisis (lavorerà in seguito con Peter Gabriel, The Curch, Alphaville, Ute Lemper e Scott Walker).

In questo disco emergono prepotentemente le tastiere elettroniche di Mike MacNeil (eccellente il suo lavoro nel  brano strumentale “Somebody up there is like us”) e negli arrangiamenti di sintetizzatori in “New Gold Dream”, il singolo di maggior successo dell’album.

Anche l’oscura voce di Jim Kerr è in grande evidenza e ricorda in parte le timbriche di David Bowie e David Sylvian. La nuova e più complessa ritmica di Mel Gaynor migliora l’architettura complessiva delle musiche del disco. “New Gold Dream” viene considerato come uno dei più rappresentativi album del nascente movimento new wave britannico. Soprattutto dal vivo la band riesce a riproporre al meglio le composizioni con un’energia ancora maggiore che in studio. “New Gold Dream (81-82-83-84)” è la canzone-manifesto del disco. Si parte con il serratissimo pulsare del basso sul riff delle tastiere e poi è tutta una fantastica galoppata con un epico Kerr a inneggiare al sogno dorato di quei primi anni 80. L’album è pubblicato il 13 settembre del 1982 e raggiunge il 3° posto in Gran Bretagna, il 2° in Nuova Zelanda, l’8° in Austria, il 9° in Svezia il 30° in Francia e il 31° in Olanda e un promettente 69° posto negli Usa, dove quel tipo di musica è ancora semisconosciuta. L’album si aggiudica un disco di platino in Gran Bretagna e uno di oro in Canada.

Testo della canzone “New Gold Dream 81-82-83-84”:

Lei è quella di fronte a me, la sirena e l'estasi

New Gold Dream

Crashing breats e fantasia, sole di fronte a me

New Gold Dream

E il mondo va a caldo

E le città assumono

E il battito va schiantarsi

Tutti lungo la strada

 

Lei è la tua unica amica fino alla fine amara

Lei è il tuo unico amico fino a quando si rompe l'oceano

E quando sogni, il sogno nel sogno con me

E quando sogni, il sogno nel sogno con me

81 - 82 - 83 - 84

81 - 82 - 83 - 84

 

New Gold Dream

Sun è situato di fronte a me, in tutto il mondo sul più ampio schermo

New Gold Dream

Masterizzazione di ponte e di estasi, che si infrangono beat e fantasia

Sogno nel sogno con

E il mondo va a caldo

E le città assumono

E il battito va schiantarsi

Tutti lungo la strada

 

Lei è la tua unica amica fino alla fine amara

Lei è il tuo unico amico fino a quando si rompe l'oceano

 

E quando sogni, il sogno nel sogno con me

E quando sogni, il sogno nel sogno con me

81 - 82 - 83 - 84

 

 

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