Montecitorio, poliziotti protestano contro Governo e ministro Maroni

Una decina di sagome raffiguranti poliziotti in divisa trafitti da enormi coltelli da macellai in cartone. Oggi a scendere in piazza a Roma sono le forze dell’ordine e nel giorno in cui il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, e’ chiamato a riferire su quanto successo nella capitale sabato scorso il Siap (il Sindacato Italiano Appartenenti Polizia) ha organizzato un sit-in di protesta vicino il Senato.

In piazza delle Cinque Lune i manifestanti hanno portato delle sagome di cartone raffiguranti uomini e donne in divisa e con la scritta ‘Ci hanno pugnalato alle spalle’: ”In tre anni ci sono stati 3 miliardi di euro di tagli – ha detto il segretario della Siap di Roma, Maurizio Germano’ – ed ora ci troviamo in una situazione di drammatiche carenze. E’ la 16/ma volta che scendiamo in piazza e mai e’ successo che con un governo non avessimo un dialogo come sta succedendo con questo”.

”Commissariati allo sbando, mancanza di volanti, ed assenza di turnover (dal 2001 – spiegano i sindacalisti – cinque poliziotti vanno in pensione ogni anno e’ solo uno ne’ entra). Questi alcuni dei motivi che hanno spinto i poliziotti a scendere in piazza questo pomeriggio. ”Questi tagli – hanno spiegato i poliziotti – ci impediscono di andare avanti e di avere un ricambio generazionale. A Roma così come in altre città italiane non vogliamo più lavorare in queste condizioni”.

”I poliziotti – ha spiegato il segretario della Fiap (Sindacato Italiano Appartenenti Polizia) di Roma – sono sconcertati per la cattiva distribuzione delle forze dell’ordine fatta sabato scorso. Un migliaio di colleghi erano arroccati per difendere i luoghi del potere mentre da via Cavour a piazza San Giovanni altri poliziotti sono stati abbandonati a fronteggiare i black bloc da soli. Nella piazza ci doveva essere una presenza massiccia delle forze dell’ordine – ha aggiunto – mentre la maggior parte dei colleghi era bloccata nella zona rossa”.

Polemica anche relativamente alla benzina nelle volanti. ”I serbatoi delle questure di tutta Italia sono vuoti. Stiamo  andando avanti con i buoni carburante del Ministero – dice – perché sono stati sbloccati i fondi per pagare i fornitori. Con questi buoni non si può mica fare il pieno e inoltre bisogna dividerli per le varie volanti. Maroni oltre a spiegare cosa non ha funzionato sabato scorso a Roma ci dica quali risorse aggiuntive vuole destinare alle forze di polizia”.

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