Alessia Cornali

Alessia Cornali

ROMA - Il Natale è ormai alle porte e nonostante il passare degli anni e la prepotente avanzata della tecnologia, i libri di favole sembrano ancora un regalo molto gettonato tra gli italiani.

ROMA - Aula semivuota. Un’ultima domanda e sarai fuori, libera dagli esami. Questo è l’ultimo e sei convinta che stia andando discretamente bene. La professoressa ti osserva, cerca di fiutare la paura, ma tu non ne hai perché hai risposto a tutto e sei stata esauriente. Segui il movimento delle sue labbra che si aprono e si chiudono per chiederti quell’ultimo dettaglio e poi tiri un sospiro di sollievo. La sai. Sei un fiume in piena, non le lasci il tempo nemmeno per intervenire, finchè non è lei a fermarti: 

“L’esame è finito. Complimenti ha risposto correttamente a tutte le domande, ma preferisco che si presenti al prossimo appello”

Sei sgomenta. 

“Perché?” chiedi attonita.

“Le dovrei mettere 29 e a me 29 proprio non mi piace come voto, non vede quant’è graficamente spiacevole? Preferisco bocciarla”.

Settembre è ormai alle porte. Molti studenti si godranno i consueti falò di Ferragosto e poi saranno costretti a riporre secchiello e paletta e dedicarsi alla preparazione degli esami. Ancora 15 giorni e poi i giochi avranno inizio. Le aule si riempiranno di anime in cerca di valutazione e episodi come questo saranno all’ordine del giorno. Meglio arrivare preparati. 

Ecco, dunque, una top ten degli esami universitari più tragicomici di sempre:

10) Esame di Chimica.

 Professore: “Il carbonato di calcio è solubile in acqua?”. 

Studente: “Sì”.

Professore: “Allora torni quando il Ponte Vecchio si sarà sciolto”.

9) Esame di Filosofia Antica.

Professore: “Esponga le confutazioni degli argomenti di Zenone che negano l’esistenza del movimento.”

Lo studente si alza dalla sedia, si mette a camminare, si ferma e dice: “Ecco: ho confutato Zenone”. Il professore: “Bene, continui a confutarlo”. 

Lo studente riprende a camminare. 

Il professore insiste: “Lo confuti vicino alla porta”. Lo studente si dirige verso la porta.

Il professore prosegue: “Ora lo confuti nel corridoio”. Lo studente esce nel corridoio. 

Il professore: “Ecco, ora vada pure a confutarlo a casa sua!”.

8) Esame di Architettura.

Tre studenti stanno sostenendo l’esame con le loro tavole e il loro progetto davanti. 

Al termine della discussione il professore si rivolge al primo studente: “Lei è preparato, le metterò 28”.

Poi si rivolge al secondo studente: “Lei ha avuto delle incertezze, ma tutto sommato è preparato, 26 è il voto che merita”.

Poi guardando il terzo studente: “Lei ha fatto praticamente scena muta, non le posso mettere più di 18”.

Lo studente: “Ma guardi che io mica sto facendo l’esame! Ero solo venuto a sentire le domande.”

7) Esame di Analisi I.

Il professore: "Scriva: seno di epsilon per v di a in d(a)." 

Lo studente scrive: sen(e)v(a)d(a).

6) Esame di Anatomia.

Il professore: “Signorina, saprebbe dirmi cos’è il pene?”

La studentessa: “Non saprei, forse un osso?”

Il professore: “Forse le sarà sembrato, ma non era un osso!”

5) Esame di Fisica.

Lo studente: “l’accelerazione di gravità vale 9,81 cm/s^2 (Invece che 9,81 m/s^2).”

Il professore: “Monti sul tavolo”.

Lo studente perplesso sale sulla cattedra

Il professore a quel punto: “Salti!”

Il ragazzo salta.

 Il Professore con espressione esterrefatta, lo guarda e poi dice: “Ma come? È già atterrato?”

4) Esame di diritto privato. 

Dopo aver risposto a tutte le domande, lo studente attende il voto.

Il professore: “Congratulazioni. La sua preparazione è impeccabile. La migliore prestazione della giornata merita un premio”

Si sfila il Rolex e glielo porge. Dopo lunghi tentennamenti, lo studente si lascia convincere, prende l’orologio e porge il libretto. 

A questo punto il professore sorride e gli sussurra: “Lei ha accettato la donazione di un bene di valore: dovrebbe sapere che ci vuole un contratto scritto. Si ripresenti al prossimo appello”.

3) Esame di Elettromagnetica.

Un professore universitario molto severo, famoso per i suoi voti molti bassi, dopo diversi anni di voti ai limiti della sufficienza decide di assegnare una B- (equivalente di un 26).

La notizia inizia a circolare, tanto che lo studente in questione decide di vendere l’elaborato al miglior offerente, quest’ultimo poi lo ripropone al professore diversi appelli dopo ottenendo una B (ventisette).

L'anno successivo lo stesso compito ottiene una B+ (ventotto). La quarta volta che viene presentato ottiene addirittura una A, con una nota però: "Ormai è la quarta volta che leggo questo testo e ogni volta mi piace di più".

2) Esame di Ostetricia.

 Il professore: “Dimmi quante forme di parto conosci”.

Lo studente: “Parto normale, parto cesareo e parto… parto… “. 

Dai banchi arriva provvidenziale il suggerimento: “Anale”. 

Lo studente ripete senza pensare.

Il professore non si scompone e prosegue: “Benissimo, e dimmi come e quando si svolgono”. 

Lo studente spiega la dinamica dei primi due; nel tentare di spiegare il terzo si accorge di aver sbagliato e si zittisce. 

Il professore: “Esiste un caso in cui si sia verificato il terzo?”. 

Lo studente: “Si, quando nacque lo stronzo qua dietro!”

1) Esame di Fisica.

Il professore: “Le onde possono attraversare i solidi?”

Lo studente con estrema sicurezza: “No”

Il professore: “Bene, si diriga verso la porta, la attraversi e la richiuda”

Lo studente perplesso esegue.

Il professore: “Mi sente?”

Lo studente: “Si!”

Il professore: “Bene, vuol dire che le onde sonore l’hanno raggiunta. Così posso farle sapere che è stato bocciato senza dover rientrare in aula.”

Se siete riusciti ad arrivare in fondo alla top ten senza sentirvi chiamati in causa potete già ritenervi molto fortunati, ma ecco un ultimo avvertimento: meglio un 18 oggi che finire in classifica domani…la dea bendata non vi assisterà per sempre!

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