Dal Vinitaly 2026 un manuale operativo per ridurre i consumi e accelerare la transizione ecologica del settore vitivinicolo
Al Vinitaly 2026, ENEA ha presentato una guida strategica dedicata all’efficientamento energetico delle aziende vitivinicole. Il documento, sviluppato nell’ambito del programma di Ricerca di Sistema Elettrico, si propone come uno strumento concreto per accompagnare le cantine verso modelli produttivi più sostenibili, integrando risparmio energetico ed economia circolare.
Diagnosi energetica: il punto di partenza per la sostenibilità
Il principio alla base della guida è chiaro: non è possibile migliorare ciò che non viene misurato. Per questo motivo, la diagnosi energetica rappresenta il primo passo fondamentale. Conoscere nel dettaglio i consumi consente infatti alle aziende di individuare inefficienze, ottimizzare i processi e pianificare investimenti mirati.
L’analisi condotta da ENEA, in collaborazione con l’enologo Mario Ragusa dell’Istituto Regionale del Vino e dell’Olio, evidenzia come circa il 90% dell’energia utilizzata in cantina sia di tipo elettrico. Un dato rilevante, ma ancora più significativo è la forte variabilità nei consumi energetici tra le diverse realtà produttive.
Indicatore IPE: misura chiave per valutare l’efficienza
Per confrontare le performance energetiche, la guida introduce l’Indicatore di Prestazione Energetica (IPE), espresso in kWh per ettolitro di vino prodotto (kWh/hl). I risultati mostrano una differenza marcata tra le aziende:
- Cantine industriali più efficienti: circa 4 kWh/hl
- Aziende di medie dimensioni: tra 16 e 20 kWh/hl
- Realtà meno ottimizzate: fino a 60 kWh/hl
Questa ampia forbice dimostra quanto il settore vitivinicolo abbia ancora margini significativi di miglioramento. L’adozione di strategie mirate, supportate da dati concreti, può infatti ridurre sensibilmente i consumi energetici e aumentare la competitività delle imprese.
Verso un modello circolare per il vino
La guida ENEA non si limita a suggerire interventi di efficientamento, ma propone un approccio integrato che guarda all’economia circolare. L’obiettivo è trasformare le cantine in sistemi produttivi intelligenti, capaci di ottimizzare le risorse, ridurre gli sprechi e contribuire attivamente alla transizione ecologica del comparto vitivinicolo.
In questo scenario, la misurazione dei consumi energetici diventa non solo uno strumento tecnico, ma una leva strategica per costruire un futuro più sostenibile per il vino italiano.



