Venerdì, 22 Ottobre 2010 23:29

Pakistan: continua il sostegno degli USA

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ISLAMABAD - Nel prosieguo della sua politica di sostegno al Pakistan oggi gli USA hanno annunciato un aiuto militare supplementare al Paese asiatico. Un aiuto che rientra nel piano militare per il 2011.

Un sostegno quantificabile in quasi 2 miliardi di dollari consistente in aiuti per le forze armate pachistane e per la sicurezza del Paese e che si va ad aggiungere a quello già stanziato di 7,5 miliardi di dollari stanziate per le infrastrutture del Paese, del suo sviluppo economico e delle sue necessità di sicurezza. Aiuti che verranno corrisposti, dopo debita approvazione del Congresso, nel quinquennio 2012-2016. L’annuncio è giunto nel terzo e ultimo giorno di colloqui strategici con il Pakistan iniziati il 20 ottobre scorso a Washington. Ad annunciarlo il segretario di Stato americano, Hillary Clinton che oggi nella capitale statunitense ha incontrato l’omologo pakistano, Shah Mahmoud Qureshi e il capo dell'esercito Ashfaq Parvez Kayani. Una riunione bilaterale avente lo scopo di appianare le divergenze sorte negli ultimi mesi tra i due Paesi e rafforzare la loro partnership. Tra Washington e Islamabad esistono profonde divergenze, in particolare, sulle operazioni segrete condotte dalla Cia con aerei droni nella regione tribale del Waziristan dove sorgono i covi di talebani e al Qaeda.

 

Intanto Washington ha deciso questi ulteriori aiuti a Islamabad, l’amministrazione USA ha voluto mettere in chiaro che il governo pachistano deve impegnarsi di più nella lotta contro i fondamentalisti islamici. Il Pentagono preme affinchè l’esercito pachistano lanci una nuova campagna militare nel Nord Waziristan, la regione tribale a ridosso del confine con l'Afghanistan, da lungo promessa. In merito la risposta di Islamabad è giunta oggi. Il portavoce del ministero degli Esteri di Islamabad, Abdul Basit ha spiegato che: “'Il Pakistan ha la sua strategia per trattare il terrorismo e i militanti e farà tutto ciò che sarà nel suo interesse nazionale”. Tradotto vuol dire che il Pakistan deciderà in modo autonomo se e quando lanciare un'offensiva contro gli insorti attivi nel Waziristan del Nord. Basit ha anche precisato che nel Waziristan del Nord sono già dispiegati 34mila soldati. Con questo nuovo pacchetto di aiuti sono più di un miliardo di dollari gli aiuti militari che il Pakistan ha ricevuto dagli Stati uniti dal 2005 ad oggi. Gli americani proseguono in questa loro politica di sostegno al  Pakistan in quanto lo ritengono un alleato essenziale nella lotta contro i talebani, ma fragile. Questo ennesimo aiuto rischia però di contrariare la confinante India, rivale da sempre del Pakistan. In India deve recarsi a novembre il presidente americano Barack Obama nell’ambito del tour che lo porterà anche in Indonesia, Corea del Sud e Giappone. L’annuncio ieri con una nota della Casa Bianca, nella quale appunto è sottolineato che il presidente non farà tappa in Pakistan. Una tour nei Paesi asiatici avente carattere amichevole, ma soprattutto per approfondire i rapporti bilaterali. In Pakistan invece, Obama si recherà in visita ufficiale il prossimo anno.
Ferdinando Pelliccia

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