Lunedì, 11 Febbraio 2013 12:08

Benedetto XVI lascia pontificato per "mancanza di forze"

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 CITTA' DEL VATICANO – Benedetto XVI lascia il pontificato. Una decisione epocale.

Perla rara di umiltà che brilla splendente in un frammento di realtà principalmente caratterizzato dall'autocelebrazione e dalla scarsa consapevolezza del limite umano. Ben 600 anni fa l'ultima volta che un pontefice decise di rinunciare alle chiavi di Pietro. Resterà Papa ancora per diciassette giorni prima di ritirarsi "in preghiera". Lo ha annunciato personalmente, in latino, durante il concistoro per la canonizzazione dei martiri di Otranto. Il Papa ha spiegato di sentire il peso dell'incarico di pontefice, di aver a lungo meditato su questa decisione e di averla presa "per il bene della Chiesa". "Ben consapevole della gravità di questo atto – ha detto Benedetto XVI -, con piena libertà, dichiaro di rinunciare al ministero di Vescovo di Roma, Successore di San Pietro, a me affidato per mano dei cardinali il 19 aprile 2005". Il pontefice, rivolgendosi ai fedeli, dopo averli ringraziati "di vero cuore per tutto l'amore e il lavoro", ha compiuto un atto di immensa umiltà. "Chiedo perdono per tutti i miei difetti" – ha esclamato. Il Papa, rendendo poi noti giorno e ora – 28 febbraio prossimo a partire dalle ore 20 – in cui terminerà il suo pontificato, ha chiesto che si indichi un conclave per eleggere il suo successore. Per il cardinal Angelo Sodano, l'annuncio del Papa di lasciare il pontificato è "un fulmine a ciel sereno", mentre per il portavoce Vaticano, Padre Federico Lombardi, "il Papa ci ha preso un po' di sorpresa". Nel corso della conferenza stampa, lo stesso Padre Lombardi ha fatto sapere che "quando inizia la sede vacante il Papa si trasferisce prima a Castel Gandolfo e successivamente, quando sono finiti i lavori, dove c'era la sede del monastero delle suore di clausura sul Colle Vaticano". Il portavoce Vaticano ha fatto sapere anche che entro marzo "avremo un nuovo Papa". Per il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, quello di Benedetto XVI è un atto di "grande coraggio" che merita "grandissimo rispetto".

 La conferenza stampa di Padre Lombardi

Una "decisione personale profonda presa in un clima di preghiera di fronte al Signore da cui ha ricevuto la missione. Nessuno glielo ha suggerito né lo ha spinto a questo. Mi sembra una decisione libera, verso Dio e la Chiesa. Una decisione che merita rispetto". Così Padre Lombardi che, nel corso della conferenza stampa, ha riletto proprio le parole del Papa. Per il portavoce Vaticano, alla base della decisione choc, la consapevolezza di non avere più le forze e la capacità di affrontare il suo ruolo. "Il Papa sarà nel pieno delle sue funzioni e servizio fino alla data che ha indicato" – ha continuato –. Benedetto XVI aveva in precedenza ipotizzato la possibilità di abdicare. E Padre Lombardi lo ha ricordato oggi facendo riferimento al libro intervista del Papa in cui faceva cenno a questa possibilità. "Quando il pericolo è grande – ha detto Padre Lombardi riportando le parole di Benedetto XVI - non si può scappare. Ecco perché questo sicuramente non è il momento di dimettersi. E' proprio in momenti come questo che bisogna resistere e superare la situazione difficile. Ci si può dimettere in un momento di serenità, o quando semplicemente non ce la si fa più. Ma non si può scappare proprio nel momento del pericolo e dire se ne occupi un altro". Il portavoce ha poi fatto sapere che "per Pasqua dovremmo avere il nuovo Papa" e che Benedetto XVI "non parteciperà al conclave" per eleggere il suo successore. A chi gli chiedeva il motivo di questa improvvisa e inaspettata decisione, Padre Lombardi ha spiegato che il pontefice non ha mai mostrato "segni di depressione o di scoramento". A tal riguardo, "non risulta nessuna malattia in corso che influisca su questa decisione" – ha aggiunto -. Tuttavia, Lombardi ha evidenziato come negli ultimi mesi al Papa "sia diminuito il vigore" vista anche la sua "età molto avanzata".

Le reazioni del mondo politico in Italia e all'estero

Tante le reazioni del mondo politico. Già detto delle dichiarazioni del presidente della Repubblica, Napolitano, che ha definito quello del Papa un "gesto di grande coraggio, di generosità e di straordinario senso di responsabilità" che merita "grande rispetto". Il presidente del consiglio, Mario Monti, ha dichiarato di essere "molto scosso da questa notizia inattesa". Per il segretario del Partito Democratico, Pierluigi Bersani, si tratta di "una notizia di portata storica due volte. Perché è rarissima come decisione e, secondo, viene fatta da un Papa che non la prende certo per  debolezza. È un grande teologo che ha messo la teologia al servizio della Chiesa". "Voglio esprimere tutta la nostra profonda gratitudine per quello che il Papa ha fatto e continuerà a fare con il suo magistero morale. Quello di Benedetto XVI è un grande pontificato. Dal Pdl arriva il più profondo ringraziamento". Queste le parole del segretario del Pdl, Angelino Alfano. Per il leader Udc, Pier Ferdinando Casini si tratta di "un gesto rivoluzionario". La rinuncia da parte del Papa alle chiavi di Pietro ha avuto un grande risonanza anche all'estero. Il presidente francese, Francois Hollande, non è voluto più di tanto entrare nel merito della decisione che ha definito comunque "altamente rispettabile", ma che "appartiene innanzitutto alla Chiesa". Una scelta "umana e una volontà che deve essere rispettata" – ha concluso Hollande -. La cancelliera Angela Merkel si è detta "sorpresa" della notizia. Il governo tedesco, in una nota, ha dichiarato di essere "toccato e commosso". Anche i media arabi hanno subito diffuso la sorprendente notizia.

Ultima modifica il Lunedì, 11 Febbraio 2013 15:39

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