Il M5S apre a ipotesi governo tecnico. Possibili consultazioni già il 12 marzo

All’orizzonte nessuna alleanza con i partiti

ROMA – E’ continuato questa mattina l’incontro dei neo eletti nella lista di Camera e  Senato con il movimento 5 Stelle. Oggi ad accogliere i  163 parlamentari e ad elargire loro i complimenti per il risultato raggiunto c’era anche Beppe Grillo con il suo braccio destro Gianroberto Casaleggio.  Il comico è arrivato un po’ ritardo a causa di un grave lutto familiare. Infatti, il suocero iraniano Nosratollah Tadjik,  di Teheran, è deceduto la scorsa notte all’età di 83 anni.
Il luogo dell’incontro era rimasto segreto fino all’ultimo momento, ma poi si è scoperto che il  meeting si svolgeva all’hotel Universo e sarebbe stato addirittura trasmesso in streaming dalle ore 14. Obiettivo raggiunto a metà in quanto i grandi sbandieratori del web non avevano calcolato che la  rete italiana è una delle peggiori del mondo e quindi si è potuto osservare e ascoltare ben poco visto il sovraccarico della rete. “Eppure si vedeva bene durante le prove che abbiamo fatto”, ha detto lo speaker in diretta, “la colpa è della linea dell’albergo che ha troppe connessioni”. “L’albergo non dia la password a tutti per la connessione Wi-fi”, scongiurano dalla regia, mentre ripetono che il movimento vuole il reset della politica italiana: “Cliccare l’F5, resettare, fare il debug”, sono diventate le parole di moda.  

Eletti i due capogruppi
“Abbiamo deciso tutti insieme di dare la fiducia a Monti…” ha esordito scherzosamente Beppe Grillo all’inizio della diretta. Durante la riunione  sono stati eletti per alzata di mano i capogruppi di Camera e Senato, rispettivamente  Roberta Lombardi e Vito Crimi, i quali resteranno in carica solo per 3 mesi. Almeno questo si legge sul blog di Beppe Grillo. Una rotazione davvero inconsueta per questo delicato incarico, che di fatto rischia di rallentare il normale corso dei lavori in aula. Ma non è tutto. Infatti, il Movimento Cinque Stelle non esclude il sostegno a un governo tecnico. Lo dice lo stesso  Crimi, in conferenza stampa: “Un esecutivo tecnico? Vediamolo, prima vediamolo. Se ci viene proposto un governo di tecnici lo considereremo ma confermiamo il no al governo dei partiti. Spetta alla coalizione che ha vinto le elezioni e al presidente della repubblica fare una proposta, che ora non c’è”. E poi Crimi ribadisce: “Qualunque proposta alternativa al governo dei partiti, i gruppi di Camera e Senato la valuteranno.  Qualunque scelta che sarà fatta da Napolitano, la valuteremo”.

E sempre durante una diretta, un po’ “sperimentale”, sono sfilati infine i grillini, ovvero i nuovi volti della politica. Uno alla volta si sono presentati, dando di sè una veloce descrizione e riassumendo gli argomenti di cui vorrebbero occuparsi una volta arrivati a Palazzo. Insomma, un inizio che per ora dice poco niente e soprattutto nel quale i veri nodi cruciali non sono sciolti,  specie in vista delle consultazione del Capo dello Stato. Un giochetto che sta stufando anche chi il M5S l’ha votato e che ora si aspetta qualcosa di concreto.  Grillo, dal canto suo, ha voluto precisare: “Siamo tutti compatti e tutti d’accordo per andare sulla nostra strada e cambiare con le leggi che proporremo”. “Saremo assaliti, sono assatanati di qualsiasi cosa…non riescono a capire che vogliamo mandare avanti un progetto come quello del reddito di cittadinanza. Qui c’è un’atmosfera bella, con persone competenti e valide”. E poi si  concede un’altra battuta con una neoeletta del movimento: “Allora, diamo questa fiducia a Bersani? Siamo qui per questo…», le dice sorridendo. E lei: “Sì, sì, come no…”.

Ma non è tutto. Grillo oggi in un’intervista ha voluto ribadire il secco no ad alleanze con il Pd, precisando che “alla fine Pd e Pdl si metteranno d’accordo e il premier sarà Corrado Passera. Sono già d’accordo per mettersi assieme e governare facendo passare il Movimento 5 stelle come irresponsabile. Ma noi saremmo irresponsabili se ci alleassimo con loro”. Insomma, per Grillo, “la classe politica esistente deve essere sbattuta fuori immediatamente. Si sono già mangiati il paese, ed ora non sono in grado di governare”.

Verso fine mattinata il leader del Movimento 5 stelle ha lasciato l’albergo romano scatenando una vera e propria ressa tra fotografi e operatori. Scene davvero indegne di un paese civile, con cronisti che salivano sui tetti delle auto nel tentativo di immortalare il comico genovese e di strappargli qualche battuta. E di battute il comico genovese ne ha pronunciata solo una: “Siamo d’accordo con tutto quello che fate…al bagno”.
 
Intanto, si continua a ragionare sull’eventualità di anticipare la prima seduta del nuovo Parlamento, fissata per legge il 15 marzo. Tra le ipotesi quella di anticipare l’insediamento delle nuove Camere lunedì 12. Ma questo è ancora tutto in “forse”.

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