Giovedì, 25 Settembre 2014 10:28

Mafia. Confisca beni per sorella e cognato di Matteo Messina Denaro

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PALERMO - La Direzione Investigativa Antimafia di Palermo ha confiscato beni per centinaia di migliaio di euro intestati ad Anna Patrizia Messina Denaro, sorella del capo mafia latitante Matteo, ed al marito di questa, Vincenzo Panicola, entrambi detenuti per associazione mafiosa.

Il provvedimento di confisca segue il decreto di sequestro emesso a carico di Panicola nel gennaio 2013, e con esso viene anche disposta nei suoi confronti la sorveglianza speciale, con obbligo di dimora nel luogo di residenza per tre anni. 

Imprenditore di Castelvetrano, Vincenzo Panicola prima della sua detenzione ha operato nei settori della manutenzione di impianti di produzione, installazione, distribuzione e utilizzo dell'energia elettrica; delle costruzioni edili e stradali; dei lavori di pulizia in genere. Attraverso una sua società, oggetto di confisca, prestava la sua attività di pulizia all'interno di un centro commerciale appartenente al gruppo imprenditoriale riconducibile ad un prestanome di Matteo Messina Denaro, al quale sono stati confiscati beni per 700 milioni di euro. Lo stesso Panicola è detenuto perché ritenuto responsabile di aver contribuito a tutelare la latitanza del cognato Matteo Messina Denaro, per conto del quale avrebbe recapitato i «pizzini» o altre comunicazioni verbali al fine di gestire per conto suo gli interessi di Cosa nostra. 

Anna Patrizia Messina Denaro, ritenuta in contatto con il fratello latitante, per conto del quale smistava i suoi ordini, è stata arrestata dalla Dia nel dicembre 2013, nel corso della maxi operazione antimafia interforze denominata «Eden», con l'accusa di estorsione aggravata dal favoreggiamento di Cosa nostra. La stessa, anche tramite il marito detenuto, è accusata di avere fatto da raccordo con i mafiosi in carcere. La confisca di oggi ha compreso i beni aziendali e capitali  sociali di diverse ditte di costruzioni e olivicole operanti nel territorio di Castelvetrano, in provincia di Trapani, nonché un'autovettura, rapporti bancari ed altro.

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