Sabato, 21 Marzo 2015 11:42

A Bologna in migliaia contro la mafia. La verità illumina la giustizia

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BOLOGNA - "La verita' illumina la giustizia": e' lo striscione portato dai familiari delle vittime innocenti delle mafie in occasione della 20esima giornata della memoria e dell'impegno organizzata da Libera e da Avviso Pubblico.

E' partito il corteo a Bologna dopo l'assembramento in zona stadio: migliaia le persone che sfilano in strada e moltissimi sono i gonfaloni dei Comuni che hanno aderito all'iniziativa. "Le mafie sono tornate forti - ha detto il fondatore di Libera, don Luigi Ciotti - e dobbiamo dare una risposta tutti insieme".

Al corteo che raggiungerà il centro della città sono presenti il presidente del Senato Pietro Grasso, il ministro del Lavoro Giuliano Poletti e tutte e tre le sigle sindacali, Susanna Camusso della Cgil, Annamaria Furlan della Cisl e Carmelo Barbagallo della Uil. È presente anche il leader della Fiom Maurizio Landini. ""La verità illumina la giustizia"", è il titolo della manifestazione che quest'anno compie venti anni. In migliaia i giovani delle associazioni, delle scuole e del mondo del volontariato che sfilano con le bandiere di Libera e inneggiando cori antimafia.

"Per respingere le mafie, la corruzione e la criminalità organizzata servono leggi radicali, non leggi di compromesso, non leggi monche”, ha ribadito il fondatore  di Libera don Luigi Ciotti, sfilando in via Indipendenza a Bologna. E poi: “Io caccerei i mafiosi, chi li appoggia e i corrotti, mentre i politici hanno cacciato i migranti" ha aggiunto Ciotti spiegando che "il problema non sono solo i poteri illegali, criminali e mafiosi, ma anche i poteri legali che si comportano illegalmente". "Corruzione e mafia -ha aggiunto il fondatore di Libera- sono due facce della stessa medaglia, la corruzione è l''avamposto che permette alle mafie di fare affari e raggiungere i suoi obiettivi".

Molti gli studenti e le personalità giunte per manifestare. Presente il ministro del lavoro Giuliano Poletti: "Qui c''è una bellissima Italia, io vengo tutti gli anni, ho cambiato mestiere ma non ho intenzione di smettere di venire". Lo ha detto il ministro del lavoro Giuliano Poletti oggi a Bologna per la marcia di Libera contro le mafie. "Ci sono un sacco di giovani- ha aggiunto- qui si prendono la benzina e la spinta per fare le cose che dobbiamo fare".

"Combattere le mafie, la corruzione e l'evasione fiscale è una scelta, una volontà politica, non ci sono altre storie, altre balle”, ha detto il leader della Fiom Maurizio Landini sfilando a Bologna alla marcia di Libera. "Oggi i mezzi ci sono tutti -ha aggiunto Landini- bisogna però fare una battaglia vera". "Corruzione ed evasione fiscale sono la stessa cosa, il vero problema per la competitività di questo paese, non lo sono i diritti  dei lavoratori", ha continuato il leader della Fiom sostenendo che "è la criminalità organizzata che controlla ormai pezzi interi dell''economia reale". "Qui bisogna fare una battaglia vera e  radicale", ha concluso il sindacalista.

Presente anche il presidente dell''Emilia Romagna Stefano Bonaccini: "Una giornata straordinaria, il più bel segnale di speranza per l'Italia, Don Ciotti aveva chiesto di venire in piazza per decidere da che parte stare, mi pare ci sia qui un rilevante pezzo d'Italia che scommette sull'onestà, sulla legalità, sulla voglia di dire che c''é un Paese che sa reagire". 

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