Intelligenza artificiale e logopedia

Come l’AI sta rivoluzionando valutazione, riabilitazione e continuità terapeutica

Il 6 marzo si celebra la Giornata Europea della Logopedia, un appuntamento che nel 2026 pone al centro del dibattito un tema strategico per la sanità e la riabilitazione: l’integrazione dell’intelligenza artificiale in logopedia.

In età evolutiva, si stima che circa il 7-10% dei bambini presenti difficoltà di linguaggio o comunicazione, dai disturbi primari del linguaggio alle difficoltà fonologiche e di apprendimento. In età adulta, i disturbi della comunicazione e della deglutizione interessano una quota significativa di persone colpite da ictus – circa 100.000 nuovi casi ogni anno in Italia – oltre a pazienti con patologie neurodegenerative e oncologiche.

Nel complesso, parliamo di milioni di persone che necessitano di percorsi riabilitativi mirati. Oggi, secondo i dati di settore, l’AI è già coinvolta in circa due percorsi riabilitativi su tre, con l’obiettivo di rendere le cure più continue, accessibili e personalizzate, sempre sotto la guida del professionista.


Analisi automatica del parlato: valutazioni più oggettive e rapide

Il primo ambito in cui l’intelligenza artificiale ha assunto un ruolo centrale è quello della valutazione e monitoraggio del linguaggio.

Come spiega Tiziana Rossetto, logopedista e presidente nazionale della Federazione Logopedisti Italiani, i sistemi di analisi automatica della voce e del parlato consentono di misurare parametri come:

  • intelligibilità
  • correttezza fonetica
  • fluenza
  • variabilità prosodica

Questi strumenti permettono di confrontare nel tempo campioni di parlato dello stesso paziente, facilitando l’individuazione di miglioramenti o regressioni e rendendo più oggettiva la documentazione clinica.

Non si tratta di una sostituzione dell’osservazione clinica, ma di un rafforzamento del giudizio professionale, soprattutto nei percorsi riabilitativi di lunga durata. Inoltre, l’AI accelera attività complesse come la trascrizione del parlato, con benefici anche in ambito di ricerca sul linguaggio, dove l’elaborazione automatica dei dati ha dato un impulso significativo agli studi scientifici.


Continuità terapeutica e personalizzazione: esercizi adattivi tra una seduta e l’altra

Il secondo ambito, forse ancora più rilevante, è quello della continuità terapeutica digitale.

Attraverso piattaforme basate su algoritmi adattivi, è possibile proporre esercizi personalizzati da svolgere a casa tra una seduta e l’altra. Il livello di difficoltà viene modulato automaticamente in base alle risposte del paziente, migliorando l’aderenza al trattamento.

Raffaella Citro, logopedista presso l’AOU San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno e delegata FLI presso la European Speech and Language Therapy Association, sottolinea come questi strumenti siano efficaci sia nei percorsi pediatrici sia in quelli dell’età adulta.

Un elemento chiave è la personalizzazione motivazionale:

  • nei bambini si possono integrare immagini dei fumetti preferiti;
  • negli adulti si possono inserire contenuti legati agli hobby o al lessico professionale;
  • la famiglia diventa parte attiva del percorso riabilitativo.

L’intelligenza artificiale, in questo contesto, favorisce una presa in carico più dinamica e partecipata.


Teleriabilitazione e riduzione delle disuguaglianze territoriali

Strettamente collegato alla continuità terapeutica è il tema della teleriabilitazione logopedica.

L’uso di strumenti intelligenti, supervisionati dal professionista, consente di strutturare percorsi efficaci anche a distanza, garantendo accesso alle cure a chi vive in aree remote o ha difficoltà di spostamento.

In un Paese caratterizzato da forti differenze territoriali nell’offerta sanitaria, l’AI rappresenta una leva concreta per ridurre le disuguaglianze e migliorare l’equità di accesso ai servizi riabilitativi.


Supporto organizzativo e comunicativo: più tempo per la relazione terapeutica

L’intelligenza artificiale non interviene solo nella clinica, ma anche nella gestione quotidiana del lavoro del logopedista.

Luigi Marotta, logopedista presso l’IRCCS Ospedale Bambino Gesù di Santa Marinella e direttore della rivista “Logopedia e Comunicazione”, evidenzia come l’AI supporti:

  • la sintesi dei dati clinici
  • la stesura di report
  • la preparazione di materiali terapeutici visivamente accattivanti
  • la redazione di opuscoli informativi
  • la traduzione di testi
  • la compilazione di moduli amministrativi

Liberare tempo dalle attività ripetitive significa poterlo dedicare alla relazione terapeutica, elemento centrale nella pratica logopedica, dove parola, gesto e ascolto sono strumenti fondamentali di cura.


AI e disabilità comunicativa: nuove opportunità di autonomia

L’intelligenza artificiale è utilizzata anche direttamente dalle persone con disabilità comunicativa nella vita quotidiana. Tra le applicazioni più diffuse:

  • software che leggono automaticamente il testo scritto
  • sistemi che trasformano un parlato atipico in testo comprensibile
  • strumenti di voice banking per restituire una voce a chi l’ha perduta
  • applicazioni di Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA)

In molti casi, sono proprio i logopedisti a collaborare allo sviluppo di questi software, integrando competenze cliniche e innovazione tecnologica.


Etica, privacy e centralità del “tocco umano”

L’integrazione dell’intelligenza artificiale nella logopedia richiede un utilizzo consapevole e responsabile.

Restano centrali:

  • la tutela della privacy e la sicurezza dei dati
  • la trasparenza sull’uso degli strumenti AI
  • la verifica dell’accuratezza dei risultati
  • la supervisione costante del professionista

L’AI non sostituisce la relazione di cura, ma la potenzia. La priorità resta il “tocco umano”, ovvero la capacità del logopedista di costruire un’alleanza terapeutica fondata su ascolto, empatia e competenza.


Settimana di informazione FLI 2-6 marzo 2026

In occasione della Giornata Europea della Logopedia, la Federazione Logopedisti Italiani organizza dal 2 al 6 marzo 2026 una settimana di contatto diretto con i cittadini:

  • linea telefonica dedicata
  • chat Facebook in diretta
  • iniziative informative su tutto il territorio nazionale

Un’opportunità per informare, orientare e rispondere ai dubbi sui disturbi del linguaggio, della comunicazione e della deglutizione.


Intelligenza artificiale in logopedia: una rivoluzione già in atto

L’intelligenza artificiale in logopedia non è una prospettiva futura, ma una realtà già operativa in una quota crescente di percorsi riabilitativi.

Dalla valutazione automatica del parlato alla teleriabilitazione, dagli esercizi adattivi al supporto gestionale, l’AI rappresenta uno strumento strategico per rendere la riabilitazione più precisa, personalizzata e accessibile.

La sfida ora è governare questa trasformazione con competenza, etica e visione, mantenendo al centro la persona e la relazione terapeutica.

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