Un fungo microscopico rivoluzionario. Il progetto Microbios per un’agricoltura sostenibile

La ricerca della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa ha scoperto come un fungo microscopico può migliorare la resistenza del pomodoro allo stress idrico, contribuendo a conservare la qualità dei prodotti e a risparmiare acqua nell’agricoltura. Questo può essere fondamentale in vista del cambiamento climatico e della riduzione della disponibilità idrica.

Il progetto Microbios, coordinato dalla ricercatrice Elisa Pellegrino, si propone di sviluppare consorzi di microorganismi del suolo per aumentare la resistenza delle colture. I consorzi microbici come la Serendipita indica sono utilizzati come biostimolanti per compensare la diminuzione dei microorganismi benefici del suolo causata da pratiche agronomiche intensive.

La ricerca ha ricevuto un premio dalla Società Europea di Microbiologia a Amburgo, Germania.

I fatti

L’agricoltura contemporanea si trova di fronte a sfide senza precedenti, tra cui la crescente scarsità di risorse idriche e le conseguenze del cambiamento climatico. Un innovativo progetto di ricerca della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, noto come Microbios, sta facendo progressi significativi nel campo della sostenibilità agricola, con particolare attenzione a un fungo microscopico che promette di migliorare la resistenza delle colture agli stress idrici.

La ricercatrice Elisa Pellegrino

In un contesto in cui il cambiamento climatico ha portato a una diminuzione della disponibilità di acqua per le attività agricole, la necessità di ridurre il consumo d’acqua senza compromettere la produzione agricola è diventata cruciale.

Il progetto Microbios, coordinato dalla ricercatrice Elisa Pellegrino presso il Centro di ricerca in produzioni vegetali, si concentra sullo sviluppo di consorzi microbici, tra cui il fungo microscopico Serendipita indica e batteri associati, con l’obiettivo di potenziare la resistenza delle colture agrarie e migliorare la qualità delle produzioni.

Il cuore dell’innovazione risiede nella capacità di questi consorzi microbici di agire come biostimolanti, un aspetto particolarmente cruciale a causa della riduzione naturale dei microorganismi benefici nel terreno, causata dalle pratiche agronomiche intensive.

Il progetto ha utilizzato avanzate tecniche di sequenziamento per identificare i batteri associati al fungo inoculato, creando così un pool genetico diversificato da cui è possibile ottenere ceppi con eccellenti funzioni biostimolanti per le colture agrarie.

Un aspetto significativo del progetto è l’assegnazione di un assegno di ricerca biennale a Valentina Lazazzara della Scuola Superiore Sant’Anna, attualmente ricercatrice presso l’Istituto per la protezione sostenibile delle piante del CNR di Firenze.

Valentina Lazazzara

Il suo contributo agli studi condotti nel contesto del progetto Microbios le ha meritato il riconoscimento della Società Europea di Microbiologia (FEMS) ad Amburgo, in Germania. Il premio è stato conferito in riconoscimento della pubblicazione scientifica che evidenzia come la Serendipita indica conferisca tolleranza alla siccità nei pomodori stimolando l’espressione di geni correlati allo stress idrico.

Il progetto Microbios rappresenta quindi un passo significativo verso un’agricoltura più sostenibile, affrontando con successo la sfida della riduzione del consumo d’acqua e migliorando la resistenza delle colture agli stress ambientali.

L’implicazione di un fungo microscopico nel processo sottolinea l’importanza della ricerca innovativa nel plasmare il futuro della produzione alimentare in armonia con l’ambiente.

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