Nel cuore dell’Antartide prende forma un’infrastruttura scientifica senza precedenti: il primo archivio mondiale destinato a conservare per secoli le carote di ghiaccio dei ghiacciai montani, autentiche capsule del tempo che racchiudono la memoria climatica del pianeta.
L’Ice Memory Sanctuary, inaugurato presso la Stazione italo-francese di Concordia, rappresenta una svolta storica nella tutela degli archivi glaciali minacciati dal cambiamento climatico.
Dalle Alpi all’altopiano antartico: un progetto globale
Il progetto Ice Memory, avviato nel 2015 dal Consiglio Nazionale delle Ricerche e dall’Università Ca’ Foscari Venezia insieme a partner scientifici internazionali, mira a salvare campioni di ghiaccio provenienti da ghiacciai in rapido ritiro. Le prime due carote, estratte dal Monte Bianco (Col du Dôme) e dal Grand Combin, hanno raggiunto l’Antartide dopo un viaggio di oltre 50 giorni a bordo della nave rompighiaccio Laura Bassi, nell’ambito del Programma Nazionale di Ricerca in Antartide.
L’Ice Memory Sanctuary: una grotta naturale a −52 °C
L’archivio è una grotta scavata nel ghiaccio a circa nove metri di profondità, lunga 35 metri e progettata per garantire condizioni di conservazione naturali e stabili. Grazie alle temperature costanti dell’altopiano antartico, prossime ai −52 °C, non sono necessari sistemi di refrigerazione artificiale né strutture invasive. La realizzazione, coordinata dall’ENEA in collaborazione con l’Istituto Polare Francese, rispetta pienamente il Protocollo di Madrid per la tutela ambientale dell’Antartide.
Perché conservare le carote di ghiaccio
Le carote di ghiaccio contengono gas atmosferici, aerosol, polveri e tracce di inquinanti che permettono di ricostruire il clima del passato e comprendere l’evoluzione dell’atmosfera terrestre. Con la perdita accelerata dei ghiacciai – fino al 5% della massa globale dal 2000 – queste informazioni rischiano di scomparire per sempre. La paleoclimatologia glaciale è già oggi un pilastro dei rapporti dell’Intergovernmental Panel on Climate Change, fondamentali per orientare le politiche climatiche globali.
Un’eredità per le future generazioni
L’Ice Memory Sanctuary è concepito come bene comune dell’umanità. Nei prossimi anni ospiterà decine di altre carote provenienti da regioni chiave come Ande, Pamir e Caucaso. Durante il Decennio delle Nazioni Unite per l’Azione nelle Scienze della Criosfera verrà definita una governance internazionale per garantire un accesso equo e trasparente ai campioni, esclusivamente per finalità scientifiche.
Un appello urgente alla comunità internazionale
La Ice Memory Foundation invita istituzioni, comunità scientifica e decisori politici a sostenere nuove campagne di perforazione e l’ampliamento dell’archivio prima che i ghiacciai scompaiano. Salvare la memoria del ghiaccio non è solo una sfida scientifica: è una responsabilità storica verso il futuro del pianeta e dell’umanità.


