Tumore pancreas: scoperto il meccanismo resistenza alle terapie

Il metabolismo energetico delle cellule tumorali è la chiave dell’aggressività

Un nuovo studio coordinato dal Dipartimento di Medicina di Precisione dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” ha individuato uno dei principali meccanismi biologici alla base dell’elevata aggressività e della resistenza alle terapie del tumore al pancreas. La ricerca, pubblicata sulla prestigiosa rivista internazionale Signal Transduction and Targeted Therapy del gruppo Nature, rivela come il modo in cui le cellule tumorali producono energia rappresenti una variabile decisiva nella risposta ai trattamenti.

Il carcinoma pancreatico è tra le neoplasie con la prognosi più sfavorevole e con le maggiori difficoltà terapeutiche. Comprendere i processi biologici che ne determinano la crescita e la resistenza farmacologica è dunque una priorità assoluta della ricerca oncologica.

Metabolismo tumorale e glicolisi: perché i trattamenti spesso non funzionano

Il gruppo di ricerca, guidato da Ugo Chianese e Rosaria Benedetti, ha concentrato l’attenzione sul metabolismo tumorale, un ambito sempre più centrale per spiegare il comportamento biologico dei tumori solidi. In particolare, lo studio ha dimostrato che il tumore al pancreas presenta una marcata eterogeneità metabolica, soprattutto nei processi di glicolisi, il meccanismo cellulare che consente di trasformare il glucosio in energia.

Non tutte le cellule tumorali, infatti, utilizzano il glucosio nello stesso modo. Questa variabilità metabolica genera differenze clinicamente rilevanti tra i pazienti e può spiegare, almeno in parte, la diversa efficacia delle terapie farmacologiche.

Una mappa metabolica per prevedere l’evoluzione della malattia

Grazie a un approccio altamente innovativo, che integra tecniche avanzate di sequenziamento spaziale a singola cellula con l’analisi di metaboliti e proteine, i ricercatori sono riusciti a costruire una vera e propria mappa metabolica del tumore pancreatico.

Lo studio ha utilizzato modelli cellulari, organoidi derivati da pazienti e modelli animali, consentendo un’analisi estremamente dettagliata dei percorsi energetici utilizzati dalle cellule tumorali. Questo ha permesso di individuare specifiche traiettorie glicolitiche associate alla progressione della malattia e alla sua aggressività.

Stratificazione dei pazienti e medicina di precisione

L’analisi dei dati ha consentito di suddividere i pazienti in sottogruppi sulla base delle caratteristiche metaboliche del tumore, permettendo così di prevedere l’andamento clinico della patologia. Si tratta di un passo fondamentale verso una nuova classificazione metabolica del carcinoma pancreatico, con importanti ricadute in ambito diagnostico e terapeutico.

Secondo gli autori dello studio, i tumori caratterizzati da un’elevata attività glicolitica potrebbero risultare particolarmente sensibili a nuove strategie di inibizione metabolica, aprendo la strada a terapie sempre più mirate e personalizzate.

Nuove prospettive per la cura del tumore al pancreas

Questa scoperta rappresenta un avanzamento significativo nella comprensione dei meccanismi molecolari alla base della resistenza terapeutica nel tumore pancreatico. L’identificazione di bersagli metabolici specifici potrebbe consentire lo sviluppo di farmaci più efficaci, capaci di migliorare la risposta clinica e la sopravvivenza dei pazienti.

In una patologia che ancora oggi rimane tra le più difficili da trattare, la medicina di precisione basata sul metabolismo tumorale si configura come una delle strategie più promettenti per il futuro dell’oncologia.

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