La Giornata dell’Epilessia, celebrata ogni anno a livello internazionale, rappresenta un momento chiave per accendere i riflettori su una patologia neurologica che coinvolge oltre 50 milioni di persone nel mondo.
L’obiettivo principale è aumentare la consapevolezza sull’epilessia, contrastare stigma e discriminazione e promuovere una corretta informazione su diagnosi, cure e qualità della vita.
Nel tempo, questa giornata è diventata un vero e proprio catalizzatore di cambiamento, capace di unire istituzioni sanitarie, associazioni di pazienti, mondo della ricerca e società civile.
Cos’è l’epilessia e perché parlarne
L’epilessia è una malattia neurologica cronica caratterizzata da crisi ricorrenti dovute a un’alterata attività elettrica del cervello. Può manifestarsi a qualsiasi età e con forme molto diverse tra loro.
Nonostante i progressi scientifici, l’epilessia è ancora circondata da pregiudizi culturali che incidono sull’inclusione sociale, scolastica e lavorativa delle persone che ne sono affette.
Parlarne in modo corretto è quindi essenziale per:
- favorire una diagnosi precoce;
- migliorare l’aderenza alle terapie;
- promuovere l’autonomia e i diritti dei pazienti.
I risultati raggiunti grazie alla Giornata dell’Epilessia
Nel corso degli anni, la Giornata dell’Epilessia ha contribuito in modo concreto a importanti risultati:
✔ Maggiore consapevolezza pubblica
Campagne di informazione, eventi divulgativi e iniziative educative hanno aumentato la conoscenza dell’epilessia, riducendo paure infondate e falsi miti. Oggi si parla sempre più di epilessia come condizione gestibile, non come limite invalicabile.
✔ Progressi nella ricerca scientifica
La sensibilizzazione ha favorito maggiori investimenti nella ricerca neurologica. Sono stati sviluppati:
- farmaci antiepilettici di nuova generazione, più efficaci e con minori effetti collaterali;
- tecniche diagnostiche avanzate;
- approcci chirurgici e neurotecnologici per i casi farmacoresistenti.
✔ Miglioramento delle terapie e della qualità della vita
Circa il 70% delle persone con epilessia oggi può tenere sotto controllo le crisi grazie a terapie adeguate. Questo ha avuto un impatto diretto su autonomia personale, lavoro, relazioni sociali e benessere psicologico.
✔ Tutela dei diritti e inclusione sociale
La Giornata dell’Epilessia ha contribuito a rafforzare il dibattito sui diritti delle persone con epilessia, favorendo politiche più inclusive in ambito scolastico e lavorativo e una maggiore attenzione alla non discriminazione.
✔ Educazione e formazione
Sempre più scuole, aziende e operatori sanitari partecipano a programmi di formazione su come riconoscere una crisi epilettica e come intervenire correttamente, promuovendo una cultura della sicurezza e della solidarietà.
Il ruolo dell’informazione scientifica e della prevenzione
Uno degli aspetti centrali della Giornata dell’Epilessia è la diffusione di informazione scientificamente corretta. Una comunicazione chiara aiuta a:
- superare la paura dell’ignoto;
- migliorare il rapporto medico-paziente;
- sostenere le famiglie nel percorso di cura.
La prevenzione, laddove possibile, e il monitoraggio continuo delle condizioni neurologiche rappresentano oggi un pilastro fondamentale della gestione dell’epilessia.
Un impegno che continua tutto l’anno
La Giornata dell’Epilessia non è solo una ricorrenza simbolica, ma un richiamo collettivo alla responsabilità. I risultati ottenuti dimostrano che informazione, ricerca e inclusione possono cambiare concretamente la vita di milioni di persone.
Continuare a investire nella sensibilizzazione significa costruire una società più consapevole, equa e capace di riconoscere il valore e la dignità di ogni individuo, anche – e soprattutto – quando convive con una malattia cronica come l’epilessia.



