A Concordia inizia la 22ª missione invernale del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide. Si chiude la 41ª campagna estiva alla base Mario Zucchelli, mentre proseguono le attività scientifiche sulla nave rompighiaccio Laura Bassi.
È ufficialmente iniziata a Dome C la 22ª missione invernale del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA), finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) e coordinato scientificamente dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), con il supporto logistico di ENEA e la gestione tecnico-scientifica della nave Laura Bassi affidata a OGS.
La spedizione si svolge presso la base italo-francese Concordia, a oltre 3.000 metri di altitudine, in uno degli ambienti più estremi del pianeta: tre mesi di buio totale e temperature fino a -80°C. A guidare il team è lo station leader Gabriele Carugati, glaciologo dell’Università dell’Insubria, che raccoglie il testimone da Riccardo Scipinotti (ENEA), responsabile della missione estiva.
Il gruppo è composto da 12 membri: 5 italiani del PNRA, 6 francesi dell’Istituto Polare Paul-Émile Victor (IPEV) e una ricercatrice dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA). Per nove mesi vivranno in isolamento garantendo la manutenzione della stazione e conducendo 21 attività scientifiche multidisciplinari.
Tra queste spicca il nuovo progetto PASSPORT, dedicato allo studio delle microplastiche in ambiente polare. In parallelo, saranno sviluppati 7 progetti di biomedicina coordinati dall’ESA, per analizzare gli effetti di un ambiente estremo – analogo a quello spaziale – sul corpo umano.

Chiude la 41ª campagna estiva alla base Mario Zucchelli
Contemporaneamente si conclude la 41ª missione estiva del PNRA presso la stazione Mario Zucchelli a Baia Terra Nova. Le attività hanno riguardato 14 progetti scientifici su climatologia, sismologia, geodesia, geomagnetismo, alta atmosfera, vulcanismo, permafrost, comunità microbiche e vegetazione.
“La base Mario Zucchelli ha ospitato due progetti internazionali Polarin, rafforzando la cooperazione scientifica con partner stranieri”, spiega Nicoletta Ademollo, coordinatrice scientifica della spedizione e ricercatrice dell’Istituto di Scienze Polari del CNR. Le ricerche si sono concentrate sull’evoluzione della criosfera, analizzando il drenaggio della calotta glaciale, la velocità del ghiaccio e le interazioni con l’atmosfera.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alle tracce di contaminanti e alle minime evidenze di attività antropica in Antartide, oltre agli studi su biodiversità marina, flussi di carbonio e adattamento degli organismi estremofili.
I progetti hanno coinvolto circa 170 persone, tra ricercatori e personale tecnico, inclusi militari delle Forze Armate e Vigili del Fuoco.
Infrastrutture strategiche e cooperazione internazionale
La 41ª spedizione ha richiesto un significativo sforzo logistico. A Mario Zucchelli è stata completata una nuova area per impianti tecnologici, messo in sicurezza il molo con lavorazioni subacquee e realizzata una variante stradale verso l’aeropista di Boulder Clay, fondamentale per l’interoperabilità tra stazioni internazionali.
Anche a Concordia ENEA ha avviato nuovi lavori infrastrutturali per ampliare le aree abitative e logistiche.
Grazie a questi interventi, le basi italiane sono diventate hub strategici per la cooperazione scientifica internazionale, supportando campagne come GANOWEX (BGR Germania), RINGS (AWI), IPEV (Francia), oltre ai programmi di Corea (KOPRI) e Cina (PRIC).
Laura Bassi e le ricerche oceanografiche
Le attività scientifiche proseguiranno fino a marzo sulla nave rompighiaccio Laura Bassi, con circa 30 ricercatori e tecnici impegnati in 5 progetti di ricerca, rafforzando il ruolo italiano nella ricerca oceanografica e climatica dell’Oceano Australe.
Beyond EPICA e la sfida del ghiaccio più antico
Tra novembre e gennaio si è svolta a Little Dome C la quinta e ultima campagna del progetto internazionale Beyond EPICA – Oldest Ice, coordinato dall’Istituto di Scienze Polari del CNR con la partecipazione di Università Ca’ Foscari Venezia ed ENEA.
L’obiettivo è duplice: perforare il substrato roccioso sotto la calotta glaciale per stimare l’ultima esposizione alla luce solare e recuperare ghiaccio ancora più antico per approfondire lo studio della Transizione del Pleistocene Medio (MPT), fase chiave dell’evoluzione climatica terrestre.

Ice Memory: nasce la Ice Memory Sanctuary in Antartide
Un momento simbolico è stata l’inaugurazione della Ice Memory Sanctuary nell’ambito del progetto Ice Memory, lanciato nel 2015 da CNR e Università Ca’ Foscari con partner francesi e svizzeri.
La “Ice Cave”, una grotta scavata nel ghiaccio a Concordia, conserverà per le future generazioni campioni provenienti da ghiacciai montani in rapido ritiro. Sono già stati depositati campioni del Monte Bianco e del Grand Combin, trasportati dalla nave Laura Bassi e successivamente trasferiti con un volo speciale ENEA, garantendo la catena del freddo tra i due emisferi.
Antartide, laboratorio naturale per il clima globale
La nuova campagna invernale del PNRA conferma l’Antartide come laboratorio naturale strategico per lo studio del cambiamento climatico, della criosfera e degli ecosistemi estremi. Le ricerche italiane, sostenute da una solida rete internazionale, rappresentano un tassello fondamentale per comprendere l’evoluzione del sistema Terra e le sfide ambientali globali.



