Bruna Alasia

Bruna Alasia

Giornalista e scrittrice

CANNES - “Lamb” è un piccolo straordinario film di Vladimir Jòhannsson, con Naomi Rapace e Hilmir Snær Guðnason , di genere fantastico-horror, presentato nella sezione “Un certain regard” che propone le opere dei nuovi autori.

Nella sezione “Un certain regard”, quella dedicata ai nuovi autori, è stato proiettato il film drammatico “Blue Bayou” del regista, attore e sceneggiatore Justin Chon che uscirà nelle sale il 21 settembre. 

CANNES – “Hytti nro 6” di Juho Kuosmanen - ovvero “Scompartimento numero 6”che è anche titolo del romanzo di Rosa Liksom  sul quale il film si basa – ha affascinato e sorpreso molti per la  poetica veridicità con cui riesce a  trasmettere una vicenda semplice. 

CANNES – Situazioni familiari, che dietro l’apparenza  d’invidiabile sicurezza, sono affettivamente tossiche, da una parte padri assenti e incapaci di amare, dall’altra figli che li ripagano con la stessa moneta.

CANNES – Principale fonte biografica di Benedetta Carlini fu il testo di Judith Brown “Atti impudici, Vita di una monaca lesbica nell'Italia del Rinascimento” pubblicato nel 1986, che stimolò un'ampia discussione sulla sessualità, sul lesbismo e sul misticismo delle donne.

CANNES – Lingui, les liens sacrés” (“Lingui, I legami sacri”) racconta di Amina (Achouackh Abakar), una madre preoccupata di vedere che sua figlia quindicenne (Rihane Khalil Alio),  ha tagliato i contatti con il mondo e si è chiusa in se stessa.

CANNES – Tratto dal memoir di Emmanuèle Benheim, sceneggiatrice dello stesso Francois Ozon scomparsa nel 2017, che racconta l’esperienza della morte assistita del proprio padre, il prolifico regista francese corre alla Palma d’oro con un film che fa riflettere sul significato della malattia, sul senso della vita e sulla facoltà di decidere la data del proprio addio. 

CANNES (nostro inviato) - Martedì 6 luglio inizia la 74°edizione del Festival di Cannes che durerà sino al 17, a causa della pandemia eccezionalmente spostata da maggio alla piena estate.

LIVORNO - Al Museo della Città di Livorno dal 2 luglio al 19 settembre 2021 è in mostra “Mario Puccini  Van Gogh involontario”. L’esposizione avrebbe dovuto svolgersi nell’anno 2020, centenario della morte dell’artista, ma a causa della pandemia, ha dovuto attendere.

Madre  è un lavoro del 2009 del regista sud coreano Bong Joon-ho. Dopo la premiazione per “Parasite” con la Palma d’Oro al festival di Cannes del 2019 e i più importanti Oscar 2020.

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