Lunedì, 08 Agosto 2016 09:50

Rio 2016. Basile e Garozzo conquistano un oro storico

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RIO DE JANEIRO - "Due ori storici portati a casa da Fabio Basile nel judo, atleta dell'Esercito, e Daniele Garozzo nel fioretto. Conn questi oro l’Italia ha raggiunto e superato la soglia delle 200 medaglie.

"In tanti mi dicevano di smettere, che non sarei mai diventato un campione”, sono state le prime parole di Basile dopo la vittoria e la conquinsta della medaglia d’oro. “Ecco, questa medaglia la dedico anche a loro. La vedete questa medaglia d'oro al collo?". E poi: "E stato un anno allucinante. Sono riuscito a trasformare la sofferenza e il dolore in armi da usare sul tappeto contro i miei avversari", dice l'azzurro che dedica la medaglia alla sua fidanzata Sofia, judoka come lui, ai genitori e al nonno che non ha mai avuto: "Ho perso mio nonno ancor prima di nascere, il mio primo pensiero è stato per lui - racconta -. Avrei voluto che mi vedesse campione olimpico, la sua assenza per me è un grande dolore". Essere nella storia dello sport italiano ha un sapore speciale: "E' un onore per me essere accanto a 199 campioni olimpici. Questa vittoria mi ripaga di tanti sacrifici. So di essere un pò una testa matta ma grazie al judo sono diventato un uomo".

"Chi se ne frega se non sono stato io a vincere la medaglia d'oro numero 200, godo lo stesso". Così, invece, Daniele Garozzo, il fiorettista di Acireale che ha conquistato l'oro numero 201 per l'Italia ai Giochi, il secondo a Rio de Janeiro, circa mezz''ora dopo il judoka Fabio Basile.
"Non ho parole, quando ho visto la lucetta dell'ultima stoccata sono come impazzito...", racconta dopo la vittoria per 15-11 sullo statunitense Alexander Massialas, lo stesso che aveva eliminato nei quarti Giorgio Avola in rimonta: "E' una gioia indescrivibile, la tensione e lo stress c''erano ma in pedana ho cercato di non mostrarli", dice ancora l''unico esordiente del gruppo dei fiorettisti azzurri, tifoso della Juventus. "Ora mi concentrerò subito sulla prova a squadre, poi vorrei giocare tanto a calcetto sulle spiagge di Copacabana. L'ho sempre sognato".


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