Bce. Negli ultimi anni ricevuto 305 milardi

MESTRE – Con il Quantitative easing dovremmo ricevere fino a 150 miliardi di euro. Questa operazione dovrà contrastare il credit crunch. Negli ultimi 3 anni le famiglie e le imprese italiane hanno subito una contrazione nell’erogazione degli impieghi pari a 110 miliardi di euro. 

Ritorna il credito, soprattutto alle imprese

Bortolussi (CGIA): “Seppur insufficiente, è un segnale positivo. Adesso attendiamo il Quantitative easing. A Nordest, nonostante la crisi, le banche locali hanno aumentato la quota di mercato (raggiunto il 27,4%), cosa che non ha avuto  eguali nel resto del Paese.”

Scandalo tasse ambientali. In più di 20 anni solo 0,86% destinato salvaguardia territorio

MESTRE – Dopo l’ennesima alluvione verificatasi questa notte a Genova, la CGIA torna a denunciare ancora una volta lo “scandalo” dell’utilizzo delle imposte ambientali pagate dai contribuenti italiani. Soldi, è bene ricordarlo,  che le Amministrazioni pubbliche dovrebbero impiegare per finanziare la realizzazione delle opere di protezione ambientale: invece, da più di venti anni vengono quasi totalmente […]

Bortolussi: “Le cose non stanno come dice Renzi. Alle imprese spettano altri 35 miliardi”

VENEZIA – “Forse i suoi collaboratori non l’hanno informato bene: ma sui dei debiti della Pa le cose, purtroppo per le imprese, non stanno come ha affermato nell’intervista rilasciata nel Tg2. Il problema non è quanti soldi sono stati messi a disposizione, ma conoscere quanti soldi sono stati pagati alle imprese rispetto al debito complessivo accumulato […]

Tasi. Una vera stangata, più dell’Imu

MESTRE – Nei casi in cui i proprietari non hanno figli la situazione migliora: solo un Comune su 3 quest’anno pagherà di più rispetto al 2012. A Treviso in molti casi la Tasi non sarà dovuta. Entro ieri dovevano essere pubblicate sul sito del Dipartimento delle Finanze le delibere relative alla Tasi: da oggi, quindi, […]

Allarme CGIA. Rischio usura per famiglie e imprese

MESTRE – Negli ultimi 2 anni le banche hanno erogato a famiglie e imprese quasi 100 miliardi di euro in meno.  Con meno soldi a disposizione e la disoccupazione in aumento, il rischio usura assume dimensioni  sempre più preoccupanti al Sud: soprattutto in Campania, Calabria e Abruzzo.