Governo. La Lega critica la nomina a ministro di Cecile Kyenge. E’ contro i Cie

BOLOGNA – La nomina di Cecile Kyenge come ministro dell’Integrazione fa fare un salto sulla sedia alla Lega nord. Che da Bologna già polemizza contro l’esponente modenese del Pd, primo ministro di colore della Repubblica italiana, che in passato si è espressa per la chiusura dei Cie e che potrebbe fare di questa iniziativa il […]
Fuori città. Chiedere asilo sottovoce : “Non farti vedere, non disturbare, non essere felice!”

ROMA – Seicento metri, più di seicento passi. Ci sono Centri di Accoglienza Temporanea in città, altri in campagna.
CPT Regina Pacis. Il luogo dei senza diritti. Un ecomostro da abbattere

ROMA – La storia desolante dell’ex CPT (Centro di Permanenza temporanea) Regina Pacis di San Foca nel leccese sembrerebbe quasi un dramma teatrale in più atti e più voci: una storia di violenze, vessazioni e disperazione prima; di incuria, menefreghismo e inerzia poi.
Immigrazione. Tensione al CIE di Pnte Galeria

ROMA – A partire da mezzogiorno numerosi immigrati ospitati nel CIE di Ponte Galeria stanno protestando contro le restrizioni introdotte all’uso della mensa entrate in vigore stamattina. Lo rende noto il Garante dei detenuti del Lazio Angiolo Marroni.
Cpa, Cpam, Cie, Cara, Cpt. Nel nome dei non luoghi

ROMA – Cpa, significa centro di prima accoglienza, si legge “non luogo”. Una stazione, un centro commerciale, una cella, un supermercato. Una bolla, il vuoto.
Immigrazione. L’eterno e immobile limbo del Cara di Mineo
MESSINA – È già trascorso un anno e l’emergenza si è fatta quotidianità. Un albergo-prigione trasformato in una trappola di precarietà. Spazio dove tutto è lento. Non luogo eterno.
Immigrazione. L’eterno e immobile limbo del Cara di Mineo
MESSINA – È già trascorso un anno e l’emergenza si è fatta quotidianità. Un albergo-prigione trasformato in una trappola di precarietà. Spazio dove tutto è lento. Non luogo eterno.
Immigrazione. L’eterno e immobile limbo del Cara di Mineo
MESSINA – È già trascorso un anno e l’emergenza si è fatta quotidianità. Un albergo-prigione trasformato in una trappola di precarietà. Spazio dove tutto è lento. Non luogo eterno.
Immigrazione. L’eterno e immobile limbo del Cara di Mineo
MESSINA – È già trascorso un anno e l’emergenza si è fatta quotidianità. Un albergo-prigione trasformato in una trappola di precarietà. Spazio dove tutto è lento. Non luogo eterno.
